Cartolina: Sottozero lower bound


Quando sul finire di agosto gli osservatori hanno notato scioccati che anche il trentennale tedesco ormai si vendeva a tassi negativi è risultato chiaro a tutti che l’epoca dello zero lower bound, quella dei tassi con limite inferiore zero ormai era abbondantemente alle nostre spalle. Siamo entrati nell’epoca del sottozero. I creditori pagano (pare) volentieri i governi perché custodiscano i loro soldi. Il debito euro-giapponese è quasi tutto a tassi sottozero ormai. Persino quello italiano torna a costare qualcosina a chi ci presta i soldi. Chi voglia spuntare qualche guadagno, almeno nominale, deve rivolgersi agli Usa, come sempre generosi, e all’UK. Ma chissà fino a quando. A parte le proteste di Trump, che ha notato contrito i tassi negativi tedeschi, la tendenza a riarmare i bazooka delle banche centrali è di nuovo forte. Inflazione se ne vede poca, d’altronde, e crescita ancor meno. Che un nuovo QE o chissà cos’altro serva a far girare meglio l’economia è da vedersi. I circa 16 trilioni di debito che si scambiano a tassi negativi non hanno certo provocato un miracolo economico. Sono serviti a far stare più tranquilli i creditori. Che infatti pagano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.