Cartolina. Rallentare

Prima che la crescita diventi decrescita si vive sospesi dentro a un periodo, più o meno lungo, di rallentamento. Rallentare è dolce. T’illude che tutto prima o poi tornerà come prima. Che basta poco – semplicemente accelerare – per recuperare quella velocità che riempiva il cuore (e il portafogli). Ma al tempo stesso, rallentare è frustrante. Ostacoli improvvisi s’interpongono davanti al nostro cammino. Ci costringono a frenare ancora. Diventiamo nervosi. Quando siamo nel traffico dentro la nostra auto, molto facilmente perdiamo la pazienza. E oggi, che i carburanti hanno raggiunto livelli storici, ancora di più. Ma soprattutto, iniziamo a credere che prima o poi dovremo fermarci. Comincia a diventare insidiosa l’idea che faremmo bene a tornare indietro. La strada che abbiamo intrapreso ci sembra non conduca da nessuna parte. E allora viva i vecchi tempi, quando correvamo liberi e felici. E’ a questo punto che rallentare diventa qualcos’altro. Diventa retrocedere.

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