Cartolina. Investimenti artificiali

Nel quasi decennio trascorso dal 2015, solo Nordamerica, Cina e India sono arrivati a investire l’1 per cento del loro pil per sviluppare l’intelligenza artificiale. Il che ci comunica con ragionevole certezza che sarà da queste regioni che si svilupperà l’ondata robotica del pensiero che finirà col sommergerci. Saremo ovviamente ben felici di scambiare la nostra stupidità naturale con l’intelligenza artificiale, salvo scoprire poi, quando magari sarà troppo tardi, che quella artificiale non era poi così intelligente, e che neanche eravamo noi così stupidi. Ma avremo sviluppato sicuri rimedi contro la nostalgia. L’avremo scambiata con una notifica.

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