
― Il filo della settimana ―
Il filo di questa settimana è la fragilità che si accumula mentre tutto sembra reggere. Gli squilibri globali che nessuna cura riduce, le “non banche” che amplificano i rischi del debito pubblico, i mercati che salgono senza sapere bene perché. Ecco cosa abbiamo pubblicato, per chi si fosse perso qualcosa.
Lunedì 12 ottobre – Cartolina. Il girotondo
La settimana si è aperta con il gioco delle tre carte. Le imprese dell’intelligenza artificiale che si passano denaro in circolo, gonfiando le quotazioni, somigliano al complice che punta forte per far abboccare i pesci. Il finale è il più amaro: nessuno può dire di non sapere.
Martedì 13 ottobre – La ragnatela degli squilibri/4. La cura letale
La penultima puntata della miniserie sul paper della Bis mette alla prova i rimedi più discussi. Svalutare il dollaro del 20% ridurrebbe gli squilibri di appena tre punti di pil mondiale; dimezzare i saldi commerciali servirebbe solo a tenerli fermi. Cure che tranquillizzano il paziente, ma agiscono sui flussi mentre il problema sta negli stock.
Mercoledì 14 ottobre – La ragnatela degli squilibri/5. La scelta del disequilibrio
La chiusura della serie trova l’unico scenario che ridurrebbe davvero gli squilibri: una correzione globale delle borse, che li porterebbe dal 41% al 30% del pil mondiale. Solo che li ridurrebbe rendendo tutti più poveri. Con una pagina dedicata all’Italia, creditrice verso l’estero ma con uno dei debiti pubblici più alti del mondo, e una piccola morale: di fronte al bivio fra disequilibrio e catastrofe, chiunque sceglie il disequilibrio.
Giovedì 15 ottobre – La crescita del debito pubblico e delle “non banche” fa scricchiolare la stabilità finanziaria
Un nuovo bollettino della Bis aggiorna la nostra “Grande Trasformazione” della finanza con i numeri. Il debito alto sposta verso il peggio le condizioni del mercato dei Treasury; le non banche le rendono più estreme, nel bene e nel male. Il problema principale resta il debito, le non banche ne sono la cassa di risonanza. E il fattore più dinamico, gli hedge fund, nei modelli non si vede.
Venerdì 16 ottobre – Cartolina. Sempre più in alto
Guerre, crisi fiscali, prezzi dell’energia che rialzano la testa. Eppure le borse salgono, con qualche acquazzone di volatilità a ricordarci che ad alta quota basta poco per scivolare. Si sale per inerzia, più che per desiderio.
Cinque pezzi, un’unica domanda di fondo: quanto a lungo un sistema può reggere su equilibri che nessuno sa, o vuole, correggere? La settimana prossima continueremo a cercare qualche risposta.
Buona lettura, e buon fine settimana.

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