
Bisognerebbe sempre pensare bene prima di esprimere un desiderio. E ancor di più quando si emette un ordine esecutivo, come fece Trump nel 2017, esortando le agenzie federali a comprare cose americane. Una sorta di riedizione del “Buy American Act”, che nel 1933 Hoover firmò dopo l’approvazione del Congresso per provare a risollevare – senza troppo successo – gli Usa dalla grande depressione. Nell’uno e nell’altro caso i presidenti, che in comune hanno anche l’ossessione per i dazi, si rivolgevano al governo invitandolo a comprare merci made in Usa per sostenere l’occupazione americana, eccetera eccetera. Ma si sa come sono i desideri: una volta espressi vivono di vita propria e ognuno li interpreta a suo modo. Sicché gli americani continuano a comprare merci importate, mentre il resto del mondo “buy american” a più non posso. Non le merci, però: le azioni. Un dettaglio, sicuramente. Dove, com’è noto, s’annida il diavolo.
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