Bitcoin for dummies: l’eliminazione delle banche


“Abbiamo proposto un sistema per le transazioni elettroniche che non si basa sulla fiducia”, conclude Satoshi nel suo paper nel quale presenta al mondo la tecnologia Bitcoin/bitcoin.

Fare a meno della fiducia, in un sistema di pagamenti dove si scambia una moneta vuol dire essenzialmente una cosa: che i soggetti impegnati nella transazione siano certi che nessun intervento umano (al netto dei potenziali attacchi fraudolenti al sistema) sia capace di stravolgerne il corretto funzionamento. Ciò implica che il bitcoin sia una moneta capace di garantire il suo valore di moneta – e a questo dovrebbe servire il fatto che la quantità sia data dal sistema in 21 milioni di monete emesse – e che il Bitcoin, quindi l’infrastruttura dove si svolge il pagamento, sia capace di evitare il double spending, ossia che uno stesso soggetto spenda due volte la stessa moneta.

Il sistema tradizionale, che poi è quello che usiamo tutti i giorni, al contrario è essenzialmente basato sulla fiducia che viene (o dovrebbe essere) garantita da due diversi soggetti istituzionali: le banche centrali e le banche commerciali. Le prime hanno il compito statutario (fra gli altri) di gestire la moneta, e quindi garantirne la stabilità. Le seconde sono gli interlocutori del sistema del pagamenti che poi trova sempre nella banca centrale il luogo delle sue compensazioni. In entrambi i casi il lavoro di queste due entità è osmotico.

Approfondiremo poi come funziona il nostro sistema di pagamento per confrontarlo con Bitcoin. Intanto però dobbiamo subito notare una cosa. Il sistema proposto da Satoshi e realizzato dai suoi accoliti, volendo tagliare fuori la fiducia, realizza un doppio risultato: da una parte impedisce alle banche commerciali di creare moneta scritturale moltiplicando per il tramite del credito (ossia della fiducia) la base monetaria messa a disposizione dalla banca centrale. Dall’altro riduce il credito a una transazione diretta fra chi possiede i bitcoin – i nuovi capitalisti – e chi ne ha bisogno. E’ interessante sottolineare che neanche ai tempi del gold standard ante prima guerra mondiale si era arrivati a una visione monetaria cos’ estrema. All’epoca, oltre alla base aurea esisteva quella che veniva chiamata “piramide del credito” che consentiva alle banche di moltiplicare la moneta esattamente come adesso.

In sostanza, fare a meno della fiducia significa di colpo fare fuori le banche centrali, che non devono più “creare” moneta, visto che ci pensano i minatori, né “reggere” il sistema dei pagamenti, visto che questo lavoro lo fa la blockchain, e insieme le banche commerciali, che non possono generare altra moneta moltiplicandola né devono più essere l’intermediario di passaggio fra i soggetti di una transazione perché la blockchain le rende a loro volta superflue.

Eliminare la fiducia dal sistema significa in pratica far fuori il sistema bancario, nelle sue diverse articolazioni.

E questo spiega perché Bitcoin/bitcoin sia piaciuto a molti.

(6/segue)

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  1. Jean-Charles

    È stata data la facoltà alle banche private di prestare 20-30 volte i loro fondi propri con tassi d’interessi accurati. Poi le banche nazionali non hanno potuto più acquisire debito pubblico, in particolare la BCE con art. 123 del trattato di Lisbona.

    Adesso 90% del debito pubblico italiano è detenuto dalle banche private e circa 70 miliardi pagati dai contribuenti sono percepiti annualmente.

    Il debito pubblico e privato non può essere consolidato direttamente in Bitcoin e il Bitcoin garantisce la perfetta riservatezza delle transazioni perché esente di tracciabilità….

    Una moneta d’avvenire. Oramai il sistema finanziario galleggia come un iceberg sul sommerso che sostiene la parte visibile.

    Il Bitcoin utilizzato da tutti, futuro il capro espiatorio?

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    • Maurizio Sgroi

      salve,
      non credo che bastino una moneta e un sistema di pagamento nuovi per sostituire un sistema che si è consolidato nel corso dei secoli. ciò che immagino possa accadere, invece, è che il vecchio sistema si appropri di alcune caratteristiche del nuovo, perché tutto cambia ma poi non cambi nulla, come diceva un tale. ci sono segnali che questo stia già accadendo. ne parlerò nelle prossime puntate della serie.
      grazie per il commento

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