Eu-topia, The Walking Debt stagione II


Anche la seconda stagione di TheWalkingDebt è terminata. E’ stata lunga, faticosa ma esaltante. E finalmente è arrivato il momento di un po’ di riposo.

Voi lettori avete dato un contributo determinante all’evoluzione del nostro discorso economico. Perciò, come l’anno scorso, credo che il miglior modo di darvene atto e ringraziarvi sia quello di offrirvi come regalo un nuovo freebook che raccolga tutti i 220 post scritti fra settembre 2013 e luglio 2014.

Il libro potete liberamente scaricarlo qui, nei formati adattabili a tutti i vari device che deliziano, mettendoci in croce, oggidì la nostra vita hi tech. Chi volesse scaricare il primo freebook con tutta la prima stagione del blog lo trova invece qui.

Il nuovo freebook ho pensato di titolarlo Eu-topia, richiamando il fortunato titolo di un post scritto qualche mese fa. Credo sia il miglior modo per sommarizzare il nostro essere europei oggi, stretti come siamo fra l’utopia che ci fa credere/sperare di star costruendo il migliore dei mondi possibili, pure al prezzo di tragedie sociali impossibili da ignorare, e l’Eutopia di keynesiana memoria, ossia l’arte del possibile in un modo imperfetto. La mia sensazione, è che l’Ue, ossia l’Eu nell’inglese volgare che governa il nostro tempo, nel bene o nel male, sarà come è sempre stato nella storia, la terra dove si consumerà l’ennesimo conflitto, stavolta fra creditori e debitori, che sta logorando le nostre stanche società.

Quindi il destino dell’Eu-topia è il nostro destino. E tanto basta per occuparsene.

Il libro è interamente navigabile, ma con un’avvertenza: alcuni link fanno riferimento a post della prima stagione, che quindi non sono inclusi nel freebook della seconda. Per cui se lo sfogliate off line non stupitevi se cliccando su uno di questi link non arrivate da nessuna parte. Per una piena fruizione del libro, di conseguenza, sarebbe opportuno disporre di una connessione attiva.

La parte dei ringraziamenti è ancora più lunga di quella dell’anno scorso.

Il primo e il più sentito va a Leonardo Braghetto (@leobpd) che ancora una volta si è fatto carico di un lavoro incredibile raccogliendo tutti i post, editandoli, costruendo il libro, mettendo a disposizione un suo spazio web per il download e, last but not the list, realizzando la copertina che ho trovato straordinaria. L’Europa come una gigantesca macchia di Rorschach, dove ognuno ci vede quel che vuole, a cominciare dall’Europa stessa, che pensa di esaurire il planisfero del mondo e al contempo utopizza simmetrie impossibili quanto desiderabili: mi è sembrata una sintesi grafica geniale dell’idea stessa di questo libro.

Quindi grazie Leonardo, senza di te questo freebook non sarebbe mai esistito.

Un ringraziamento altrettanto sentito va a i tanti che hanno sostenuto il blog con i loro RT e la loro cortesissima attenzione. La lista, però, è troppo lunga per essere riportata qui. Ciò non toglie che sia profondamento grato ad ognuno per il supporto, che è stato fondamentale.

A proposito. Poiché vi so amanti dei numeri, approfitto dell’occasione per darvene un paio sul nostro piccolo blog.

L’anno scorso di questi tempi TheWalkingDebt aveva superato i 10mila articoli letti, e già mi sembrava un risultato straordinario, essendo io un modesto giornalista socioeconomico con alle spalle null’altro che tanta buona volontà, in un mondo dove campeggiano esperti di ogni risma, figli di gran giornali e professoroni dotati di curriculum signorili. Mentre scrivo il contatore segna oltre 82 mila articoli letti, quindi potete tranquillamente moltiplicare per otto la straordinarietà del risultato raggiunto solo un anno fa, grazie alle migliaia dei vostri RT.

Altresì, sono parecchio cresciuti coloro che seguono il discorso economico di TheWalkingDebt, ormai stabilmente sopra i 2.400 affezionati, più del triplo di un anno fa. Siamo una comunità piccola, ma molto motivata. Lo dimostra il fatto che siate qui malgrado – e me ne rendo perfettamente conto – questo blog chieda molto alla vostra attenzione: i post sono sempre lunghi, a volte, malgrado i miei sforzi di esser chiaro, complessi, e senza neanche il conforto di una figura, che sembra quasi un’eresia in un blog di socioeconomia.

Ma, vedete, anche questa è una scelta. Questo blog punta sulla narrazione, non sulla tecnica. Anche perché ne trovate a iosa di blog e giornali che vi riempiono di grafici e tabelle. Qui invece si sta tentando di parlare di noi, del nostro tempo e delle nostre società. E per questo non servono i grafici, ma le parole giuste, scritte nel modo migliore di cui io sia capace.

Infine, mi sembra giusto ricordare i libri, e quindi gli autori, che mi hanno accompagnato in questa seconda stagione, tralasciando i romanzi che qualcuno (sbagliando) potrebbe giudicare fuori tema e le decine di paper che ho scaricato da internet, già in chiaro nei post. Questi libri, il cui elenco riporto in ordine di lettura, sono stati una straordinaria fonte di ispirazione per me e mi sembra giusto darvene testimonianza. Non si tratta quindi di libri suggeriti, ma delle mollichine che, come un novello Pollicino, ho lasciato sul mio percorso di istruzione e di scrittura:

C.M.Reinhart K.S.Rogoff – Questa volta è diverso; J.M.Keynes – Esortazioni e profezie; Thilo Sarrazin – L’Europa non ha bisogno dell’euro; Antonio Grilli – Le origini del diritto dell’Unione europea; Massimo Amato Luca Fantacci – Salvare il mercato dal capitalismo; J.M.Keynes – Eutopia; C.M. Cipolla – Storia economia dell’Europa pre-industriale; Alain de Benoist – Sull’orlo del baratro; Alexander Lowen – Il narcisismo; Geminello Alvi – Capitalismo, verso l’ideale cinese; Geminello Alvi – La Confederazione italiana; Geminello Alvi – Il secolo americano; Manuela Ciani – Il Pil, un problema di valutazione; Geminello Alvi – L’anima e l’economia; Sabino Cassese – Chi governa il mondo; AA.VV. Il sofisma economicista; Serge Latouche – L’invenzione dell’economia; K.Polanyi – La grande trasformazione; Alain Desroisières – La politique des grandes nombres; Gianfranco Bellini – La bolla del dollaro; Duccio Basosi – Finanza e petrolio.

That’s all folks.

Se ne avrete voglia e tutto va bene, troverete qui il prossimo freebook a più o meno un anno da oggi.

Grazie ancora.

E buona lettura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...