Cartolina. La migrazione del futuro

Non si migra nello spazio e basta. Si migra nel tempo. La meglio gioventù che lascia l’Italia, giovane e molto spesso assai istruita, non cerca semplicemente un luogo dove andare: vuole un futuro da vivere. Ha capito che qui, nel paese che li ha cresciuti e amati, non c’è più tempo per loro. Lo stiamo spendendo per occuparci di quelli che qui sono invecchiati. E basta appena a tenere in piedi il presente. Il futuro, perciò, migra fuori da qui. A noi resterà solo il passato.

Un Commento

  1. Avatar di Enea Bontempi
    Enea Bontempi

    Il tempo è la «possibilità per il presente di entrare nell’essere e di uscirne per la duplice porta dell’avvenire e del passato»; e costituisce perciò la natura stessa dell’io, che può essere definito come «una possibilità che si realizza». Ora, poiché la possibilità è legata all’avvenire, l’avvenire è la prima determinazione del tempo nell’ordine dell’esistenza, sebbene il passato sia primo nell’ordine della conoscenza. «Dal passato noi apprendiamo di vivere nel tempo, ma solo l’avvenire ci fa vivere nel tempo» (primato esistenziale dell’avvenire).

    Louis Lavelle

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