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I paesi emergenti affossano i prezzi del mattone

Fra le grandi differenze che racconta l’evoluzione dei prezzi del mattone nelle diverse giurisdizioni internazionali, emerge una tendenza che nel terzo quarto del 2024, periodo a cui si rivolge l’ultima rilevazione della Bis, diventa vieppiù visibile, concretandosi in un contagio depressivo del prezzo reale globale, arretrato dell’1,6% su base annua.

Un dato che risente proprio di questa tendenza che, allungando lo sguardo si intravede almeno dal 2020: una profonda divergenza fra i prezzi nei paesi avanzati, che da quell’anno iniziano a galoppare, e quelli nei paesi emergenti, che iniziato a deprimersi.

La novità di questo trimestre è che per la prima volta la crescita, seppure modesta, dei prezzi nelle economie avanzate (+0,5%), non riesce a compensare il calo dei prezzi nelle emergenti (-3,1%), dove pesa moltissimo l’andamento del mattone cinese (-9% e, per quanto assai meno rilevante e livello relativo comunque meritevole di osservazione, di quello turco (-14%), che si svaluta man mano che l’inflazione arretra, e non a caso.

Questa divergenza fra le grandi aree economiche del mondo, ne cela altre all’interno delle stesse regioni. Il 60% dei paesi monitorati dalla Bis, sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti, hanno visto prezzi in crescita, con una mediana dell’1,5% in aumento, Ciò significa che a fare la differenza sono poche regione che “pesano” molto sulle tendenze internazionali.

Se poi guardiamo alle tendenze di lungo periodo all’interno dei singoli paesi, si capisce che per alcuni paesi ci sono state ampie correzioni al rialzo – ad esempio in Russia – mentre per altri, come la Cina, stanno inserite in un ciclo ribassista che al momento sembra difficile invertire. Per altri paesi ancora, come la Turchia, dove i prezzi sono ancora n crescita del 113% rispetto al periodo pandemico, ci sono ampi spazi di correzione, ma stavolta al ribasso.

Sulla base di queste evidenze è molto difficile tratteggiare scenari sulle possibile evoluzioni dei prezzi, visto che nella loro determinazioni concorrono oltre alle politiche nazionali, le spinte esogene, che in questo periodo sono particolarmente ricche di incertezze. In momenti del genere è saggio preoccuparsi di avere un tetto sulla testa, prima di pensare a quanto possa valere.