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Il mattone torna al livello del 2007, anzi lo supera
Le nuove statistiche pubblicate dalla Bis mostrano con chiarezza che la Grande Crisi del mercato immobiliare si avvia a diventare un pallido ricordo per molte economie. I prezzi residenziali, infatti, hanno proseguito la loro crescita lungo tutto l’ultimo trimestre del 2016 e ormai anche nelle economia avanzate – quelle emergenti lo hanno superato già da un pezzo – il livello dei prezzi è un soffio sotto quello del 2007, quando si consumò il picco della bolla immobiliare globale.
Questa situazione è visibile da questo grafico. In pratica i prezzi reali degli immobili nei paesi avanzati, considerati come un tutto, sono appena il 3% sotto il livello raggiunto nel momento di picco prima della crisi, pure se con grandi differenze fra i singoli paesi, mentre nei paesi emergenti, grazie soprattutto ai notevoli rialzi cinesi, sono sopra quel livello del 10%. C’è da aggiungere che l’eurozona, all’interno del gruppo dei paesi avanzati, è quella che ha ancora molto da recuperare, visto che i prezzi stanno circa il 10% sotto il livello del 2007. Ma anche qui, ci sono marcate differenze fra i singoli paesi. Mentre la Germania, come ha notato Deutsche Bank nei giorni scorsi, ha visto i prezzi crescere del 50% dal 2009, altri paesi come Spagna e Italia hanno subito notevoli cali e sono ancora molto lontani dal livello pre crisi.
Al contrario, in altri paesi come UK e Usa, ma anche Australia a Canada, i prezzi hanno oltrepassato i livelli pre crisi e pure in alcune economia emergenti. In India, ad esempio, i prezzi sono praticamente raddoppiati dal 2007 (vedi grafico) mentre in Malesia sono cresciuti del 55%. Le situazioni più estreme, in effetti, si osservano proprio nelle economie emergenti. Nel corso del 2016 (vedi grafico) i prezzi sono molto saliti in Asia, ma sono crollati in Brasile (dove però risultano in crescita del 30% rispetto al 2007) e Russia, che ha perso quasi il 50% dal 2007. In aggregato, tuttavia, la crescita dei prezzi ha superato del 14% il livello pre crisi e alcuni mercati di conseguenza iniziano ad apparire tesi. Il problema è capire se diverranno anche instabili.
