Cronicario: Il nuovo boom italiano: l’antiriciclaggio


Proverbio del 3 luglio Conoscere gli altri è intelligente, conoscere se stessi è saggio

Numero del giorno: 9,3 Disoccupazione stabile nell’EZ a Maggio

Mi aggiro sperduto alla ricerca di buone notizie, fedele alla consegna che vuole il Cronicario allegro e scanzonato, ma non ne trovo. Anzi esce una roba deprimente dell’Istat sull’occupazione secondo la quale il numero degli occupati scende dello o,2% a maggio rispetto ad aprile e riguarda tutte le classi d’età a parte i cinquantenni, che perciò, buon per loro, se la cavano.

Mi consola leggere che malgrado il dato mensile sia andato male, c’è il trimestrale marzo-maggio che regge, totalizzando 65 mila occupati in più sul precedente. A parte i cinquantenni, vanno bene tutti tranne i 35-49enni.

Ma se torniamo sul mensile osserviamo un aumento della disoccupazione dello 0,2%, all’11,3, rispetto ad aprile e un aumento di quella giovanile dell’1,8%. Siamo arrivati al 37% di giovani disoccupati. E non mi consola neanche il pensiero che per fortuna si avvicinano le vacanze.

Anche perché esce nel frattempo una ricerca a Milano realizzata dal gruppo Randstad, dall’alta scuola di psicologia Agostino Gemelli e dall’Università Cattolica secondo la quale le aziende assumerebbero pure, ma non trovano persone competenti. I giovani italiani hanno poca esperienza di lavoro (e ti credo) e non sanno le lingue (evviva la scuola pubblica).

Perciò abbandono l’Istat – che (quasi) mai una gioia – e mi decido a leggere l’ultimo Rapporto annuale dell’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia, che è una struttura che serve a prevenire riciclaggi vari, partendo dalle segnalazioni dei vari uffici finanziari: poste, banche eccetera. Ed è qui che finalmente mi rinfranco e ritrovo l’eccellenza italiana: il boom del giorno. Nel 2016 sono state superate le 100 mila segnalazioni di attività sospette, per un malloppo da 88 miliardi, il 70% delle quali è stata ritenuta degna di interesse ai fini di indagine.

Ora non è che voglio dire chissacché. Ognuno ha le eccellenze che si merita: tutto qua.

Un paio di mezze buone notizie arrivano da Eurostat. La prima riguarda sempre la disoccupazione che nell’area rimane stabile a maggio (ma non da noi), pure se ancora non riesce a tornare al livello pre crisi.

L’altra riguarda il settore delle costruzioni, forse il più colpito dalla crisi, che vede una leggera ripresa dei permessi di costruire. Ma come si vede dal grafico siamo ancora ben lontani dal 2007.

Stando così le cose, mi tocca consolarmi con i massimi sistemi. E ne trovo uno bellissimo, ai confini della supercazzola.

A domani.

 

 

 

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