Etichettato: friday for future

Cronicario: Un venerdì a settimana è poco. Due sono troppi


Proverbio del 29 novembre Non si può nascondere la luna gettando polvere

Numero del giorno: 0,3 Stima crescita % Pil annuo Italia nel 2019

Toccatemi tutto, ma non il venerdì. E’ l’unico giorno della settimana che uno tende a infischiarsene di tutto tranne che delle cose belle. Già dal nome: giorno di Venere…

E invece che mi combinano gli organizzatori dell’agenda collettiva? Mi mettono nella stessa giornata – e per giunta di venerdì (maledetti) – la manifestazione per la difesa del clima #FridayForFuture e la manifestazione per la difesa dell’acquisto compulsivo a prezzo di saldo #BlackFriday.

E allora mi sono dovuto organizzare, capirete. Ho acceso il navigatore dello Smarthone e mi sono diretto di corsa verso la manifestazione per il clima, perché mi sono stufato di avere caldo a novembre e di sentirmi Noé quando piove. Mentre che c’ero ho dato un’occhiata al Noto Sito e ho comprato un libro sul riscaldamento globale che mi verrà spedito con un drone alimentato a deiezioni canine entro le prossime tre ore, quindi devo pure sbrigare a farmi trovare a casa, primo che lo rimandano indietro aldilà dell’Atlantico.

Sono arrivato alla manifestazione e ho visto un bel po’ di bella gente manifestare con giubbotti griffati contro il consumismo che uccide il pianeta, mentre postava video sui social, che notoriamente funzionano a energia solare, e ho ascoltato dichiarazioni assai imbronciate di sostenitori della lotta contro il riscaldamento estenuati dai selfie, che notoriamente vengono pubblicati con la forza del pensiero. Ho visto arrivare qualcuno con la bici alimentata ad elettricità, che notoriamente si produce con lo sfregamento della mani.

Mentre ero lì mi è arrivata la notifica da parte del Noto Sito, che l’articolo tal dei tali, prodotto in Cina, trasportato lungo il Pacifico e consegnato dalla Germania, era scontato all’80%, mentre la mia casella di posta si infittiva di buoni sconto, purché spendessi dei soldi. Il richiamo patriottico al sostegno della domanda nazionale ha avuto il sopravvento. E così è cominciato il mio secondo venerdì, quello Black.

Vi risparmio l’odissea nello strazio degli acquisti. Sappiate solo che sono più povero di prima e più pieno di roba inutile. E quindi perfettamente intonato con lo spirito del tempo.

Sono soddisfatto, perciò, ma anche un po’ stanco per il doppio venerdì. Non mi rimane che fare quello che volevo fare dall’inizio. Prima che le mie responsabilità internazionali mi travolgessero.

Mentre mi abbandono all’oblio venerino, che già preannuncia l’ozio saturnino, mi rapisce d’improvviso una nuova consapevolezza. Un venerdì è poco. Ma due nella stessa settimana sono troppi.

Buon weekend.