Etichettato: pensione di cittadinanza

Cronicario: Prima gli italiani, poi l’estinzione (passando per la pensione)


Proverbio del 10 luglio Racconta i tuoi guai a te stesso e le tue felicità al mondo

Numero del giorno: 334.000 Ristoranti in Italia nel 2017 (+7% dal 2012)

Visto che vanno di moda le primazie italiane, mi sembra patriottico farvi sapere quella del giorno che arriva dritto dal cuore dell’Europa, quindi Eurostat visto che al momento l’Europa esprime solo contabilità, in occasione della giornata della popolazione.

Vabbé, siamo gli ultimi nel poco commendevole risultato del numero di nascite per mille abitanti (7,6), ma consolatevi ricordando che gli ultimi saranno i primi. A estinguersi in questo caso.

Visto che la nostra decrescita felice è iniziata da un pezzo, per adesso quella della popolazione ma ci stiamo rapidamente attrezzando per tutto il resto, non dovrebbe stupirvi notare, come fa la sempre diabolica Eurostat, che questo dato esce in contemporanea con quello sull’andamento del mercato immobiliare nel primo trimestre 2018 che cresce dovunque su base annua nell’EZ (+4,5%) tranne che da noi (-0,4). Lungi da me l’affliggervi su cause e ragioni che i cervelloni del piano nobile hanno già sviscerato. Noi del seminterrato – d’altronde il Cronicario non è mica perfetto – ci conteniamo di osservare che quest’altra primizia – o primazia se preferite – si sposa bene con la prima e fa scopa con la terza di giornata: quella del numero di over 65 e di over 80.

Tale primazia ne richiama subito un’altra, com’è ovvio: quella del dibattito pensionistico sul nostro discorso pubblico, che ormai è un genuino vituperarci a vicenda con grande gioia dei venditori di smartphone e di connessione dati.

Sicché come sempre accade quando arriva un nuovo governo, tanto più quando per contratto promette la pensione di cittadinanza (pagata in minibot, ma è un dettaglio), è ripartito il dibattito sulle pensioni con i sindacati che chiedono di superare la Fornero

e il governo che rilancia promettendo più pensioni per tutti, come accade praticamente dagli anni ’50. Inevitabilmente arriverà una nuova riforma delle pensioni che farà felici i pensionati e soprattutto i pensionandi, per estendersi a macchia d’olio verso tutti. Ma non vi allarmate. Il pensionamento collettivo sarà il nostro canto del cigno. Poi semplicemente spariremo.

A domani.

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