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Cronicario. Assisto civicamente e pacatamente


Proverbio del 26 maggio Gli dei non aiutano chi non coglie le occasioni

Numero del giorno: 134.000.000 Fatturato perduto dalle librerie italiane nel lockdown

Assisto civicamente, e soprattutto pacatamente, all’intervista di uno dei tanti supercommissari che ci ha regalato la pandemia, che magnifica la nascita dell’industria nazionale delle mascherine, proprio mentre la Finanza sequestra una fabbrica che ne produceva contraffatte con la faccia dei supereroi, destinate ai bambini. Mica l’unico caso, peraltro. Poi dice che dal governo non arrivano mai buone idee per l’impresa.

Perciò mi preparo ad assistere civicamente, e soprattutto pacatamente, anche all’audizione del sovrammenzionato, divenuto celebre, per certe facezie sui liberisti da divano che gustano centrifugati, essendo lui probabile uomo che beve acqua di sorgente – ma calda – sulla  scomoda sedia di legno dei supercommissari.

Ci ripenso mentre assisto civicamente, e soprattutto pacatamente, anche all’annuncio del ministro del Tesoretto: a breve arriverà quello che tutti aspettiamo con ansia crescente: il piano del governo.

Ma che avete capito? Il piano economico per la ripresa: quello con gli investimenti, le semplificazioni, la sburocratizzazione, senza dimenticare ovviamente la riforma fiscale e il calo delle tasse!

Poiché sono sicuro che il piano del governo mi consentirà nello spazio di qualche mese di recuperare i 22 mila euro di ricchezza che secondo una nota associazione di commercianti ho perso – in quanto ivi residente – dal 2007 a oggi, assisto civicamente, e soprattutto pacatamente, anche alle dichiarazioni di un altro ministro che nota come la produzione di acciaio in Italia sia diminuita del 40% a fronte del 13% francese, che mi fa sorgere immediato il desiderio che lo stato entri nel capitale dell’Ilva per riaccendere gli altoforni alimentandoli con un bel po’ di debito pubblico:  glielo facciamo vedere noi, ai francesi. E infatti, subito dopo, il Nostro invoca “protezione commerciale per l’acciaio e sostegno per la siderurgia italiana”.

Nell’attesa che si compia la beata speranza del governo fac-totum, ormai seconda solo al coronacoso quanto a fissazione degli italiani, assisto civicamente, e soprattutto pacatamente, anche alla notizia che il governo vuole persone come me, che assistano civicamente e soprattutto pacatamente – col sorriso, mi raccomando – alla bisboccia degli adolescenti di tutte le età in fregola primaverile, ricordando che in tempi virali come il nostro, si guarda ma non si tocca, e pure da lontano.

E mi commuovo pensando che con questa trovata geniale il governo, per una volta, abbia pensato a quelli come me per dare una mano. Noi che assistiamo civicamente, e soprattutto pacatamente. Ridendo parecchio.

A domani.

Cronicario. Il Rilancio arriverà (forse anche il Decreto)


Proverbio del 19 maggio Le anime forti hanno volontà, quelle deboli desideri

Numero del giorno: 110 Aumento % certificati medici all’Inps dall’8 al 14 marzo

Voi che leggete queste righe mentre magari siete in fila con la mascherina a misurarvi la febbre per comprarvi un paio di scarpe nuove…

o che magari avete indossato i guanti e il paraschizzi per affrontare il rischio di un caffé al bar…

o, ancor più temerari, voi che avete deciso di aprir bottega sfidando la forza di gravità sanitaria pur di assicurare i distanziamenti dei vari Dcpm come modificati dall’ordinanza regionale ed emendata da quella sindacale…

insomma: a voi, che state scommettendo sul nostro bellissimo paese, nonostante tutto, rivolgo oggi una promessa: il Rilancio arriverà.

Forse anche il decreto.

A domani.

 

Cronicario. La Fase 2 parte sgranata, ma in HD


Proverbio del 18 maggio Quando dite denaro, anche un morto apre la bocca

Numero del giorno: 2.000.000.000 Domanda Btp Italia a 5 anni oggi in asta

E pure oggi, nulla da segnalare. Ah sì: i barbieri riaprono. Ma vista la fila, faccio meglio a rassegnarmi al nuovo look.

Ah, dimenticavo: non serve più l’autocertificazione, ma in compenso devo fare non so quanti moduli – deve ancora uscire il decreto, abbiate pazienza – per avere il bonus bici, che è retroattivo, ma finché ci sono i soldi.

A proposito di mascherine: qualcuno sa dirmi dove si trovano quelle a 50 cent? Prometto di non dirlo a nessuno.

A parte queste inezie, ho scoperto pure che riaprono le palestre, il prossimo 25. Però non si possono usare gli spogliatoi né le docce. Quindi immagino che toccherà uscire tutti i giorni in tuta da ginnastica profumata.

Detto ciò, va tutto benissimo. La gente torna a lavorare, sperando di trovare lavoro. Riaprono pure i bar, i ristoranti e anche i centri commerciali, che però devono misurarvi la febbre e sperate di non avercela.

Se avete la sensazione che non si veda granché bene questo inizio di Fase 2bis, non state a preoccuparvi. Netflix ha appena annunciato che torna a trasmettere in alta risoluzione. Lo stesso farà anche Apple+, e presto toccherà anche a You Tube. Vista dai vostri schermi la Fase 2x magari risulta ancora un po’ sgranata. Ma almeno è in HD.

A domani.

Cronicario. Riapro anch’io, no tu no


Proverbio del 16 aprile Una piccola falla affonda una grande imbarcazione

Numero del giorno 61,4 Età media pensioni anticipate in Italia I Q 2020

Hai visto? Quelli riaprono! Ma quelli chi? Dai, ci siamo capiti. E anche quegli altri, altro che coronacoso. Riaprono anche le scuole – quelli – e noi, geni, forse – e sottolineo forse – a settembre. Per la gioia dei genitori a casa con prole e compiti da fare.

E mentre quelli riaprono – sì, sì, quelli – che ci dicono a noi i fenomeni del governo? “Aperture scaglionate dal 4 maggio in poi”.

Ho detto sca-glio-na-te: scorgete la differenza? Il 4 maggio maggio apriremo sca-glio-na-ti. Già mi immagino i commenti.

E soprattutto l’esito finale.

Una cosa la possiamo dare per certa. La fase 2 non inizierà mica il 4 maggio. Qualcuno ha detto che siamo ancora nella fase 1b. Per fortuna il meglio verrà dopo.

A domani.

 

Cronicario. Da Mani Pulite a Mani Sanificate


Proverbio del 14 aprile Le piante della sapienza sono innaffiate dalle lacrime

Numero del giorno: 20 Recupero % dell’indice Stoxx 600 dai minimi di marzo

Lo sentite, voi, nell’aria quest’odorino primaverile di Fase 2? Ormai ne parlano tutti, ma i decreti del governo che dovrebbero prepararla somigliano a una rondine che non fa primavera.

Avete visto la storia delle librerie no? Il governo dice che da oggi potevano aprire, ma poi alcune regioni hanno deciso diversamente, e una volta che finalmente si decideranno – le regioni – arriverà un qualche sindaco che ordinanzerà che non è ancora il momento.

Ma aldilà di queste sbavature che fanno molto primavera italiana – oggi piove ma domani ci sarà il sole – la riapertura è nell’aria, e già sento un pizzicorino nelle narici che di questi tempi si rischia grosso, pure se non c’entra il coronacoso.

E tuttavia che il lockdown sia ormai agli sgoccioli, lo mostrano le cronache – sempre più giudiziarie – che iniziano a infestare i notiziari, finora funestati da quelle mortuarie. Siccome nessuno riesce a spiegare senza confondersi come sia possibile che in Italia ci sia stata una quantità a dir poco esagerata di trapassati, ecco finalmente stagliarsi sulla nostra miseria di peccatori l’entità che accerterà, comprenderà e farà giustizia.

Già. Proprio come in un vecchio film che molti di voi avranno visto in tempo reale nel 1992, l’entità ha iniziato le sue indagini, partendo proprio dallo stesso posto dove tutto cominciò, in quel meraviglioso anno. Com’è noto, l’assassino torma sempre nel luogo del delitto.

I volenterosi gazzettieri ci informano che oggi sono state sequestrate “ingenti quantità di documentazione” nel noto ospizio, che aspettiamo di leggere sui soliti giornali. Ma attenzione: il copione conoscerà una improvvisa evoluzione questa volta. Non più Mani pulite. Saranno Mani Sanificate.

A domani.

Cronicario. Tutti a casa, c’è la Pontemia


Proverbio del 10 aprile Un libro contiene una casa d’oro

Numero del giorno: 107 Medici morti in Italia per Covid

Però l’avevamo detto eh. Il Cronicario è stato l’unico, e in tempi non sospetti, a sottolineare la strage silenziosa di ponti di questo 2020.

Ci hanno preso alla lettera, ma noi ci riferivamo a quegli altri ponti. Quelli che vorremmo non finissero mai.

E infatti il destino cinico e baro, oltre alla sfiga che ci vede benissimo, ci hanno condannato al più perfido dei ponti: quello che non finisce mai, ma dentro casa.

Perciò i tutori dell’ordine, ormai rimasti disoccupati a causa della scomparsa sulle strade dei criminali comuni, saranno tutti dedicati a noi, pontisti in domicilio coatto, come si premura di farci sapere non so quale ministro, che promette droni e portinai spioni a tutela di ogni condomino, specie di quello che non è stato invitato al barbecue nel terrazzo comune o in giardino.

Pattuglie itineranti di cecchini, armati di verbali salatissimi, saranno disseminate per aria, per mare e per terra a scrutare il popolo immorale dei secondicasisti, questi scellerati (oltre che capitalisti) che mettono a rischio la salute pubblica per andare al mare o, udite udite, in campagna.

E per togliere ogni scusa ai furbetti dello scontrino – tipo quella vecchina beccata a fare la spesa per l’undicesima volta nello stesso pomeriggio – chiusi anche i negozi di alimentari.

E non finirà certo con questo week end. Il dispositivo verrà addirittura potenziato in occasione del primo maggio, che – guarda il caso – cade di venerdì.

Nessuno si lamenti. Non si scherza con la salute: c’è la Pontemia.

Buon ponte.

Cronicario. Finalmente inizia la Fase 2mila


Proverbio dell’8 aprile Un amico nel bisogno è un amico fedele

Numero del giorno 4,2 Calo pil in Germania nel 2020 secondo alcune stime

Allora avevo tirato fuori il vestito della festa e persino trovato un barbiere disoccupato (per chiusura attività) che mi veniva in casa con la tuta antiCovid per rifarmi i ciuffi, scomposti come l’umore, in questi tempi di coronacoso.

Pensate: ero pure riuscito a trovare un corriere disposto a farmi arrivare delle scarpe nuove prima di Natale. Quelle vecchie ormai si erano dissolte per inutilizzo o abuso di disinfettante.

Mica solo questo. Ero pure riuscito a trovare un ristorante che era in lista per la riapertura e – udite udite – un fioraio per la dolce metà.

Poi è arrivato l’annuncio. I numeri sono buoni, ma non buonissimi. Toccherà aspettare ancora. Non siamo ancora pronti. Ma ci siamo quasi. La fase 2mila si avvicina.

A domani.

Cronicario. E faccio ‘o shock


Proverbio del 7 aprile Per le formiche una goccia è un’inondazione

Numero del giorno: 6.000.000 Carenza di infermieri nel mondo secondo l’Oms

Che shock ragazzi. Ma una roba mai vista, come ci ripetono ogni giorno a ritmo costante praticamente tutti. Poco fa l’Istat, per dire, che nella sua nota mensile, notoriamente allegra quanto a previsioni anche prima dello shock, scomoda addirittura la Storia.

Perciò siamo sotto shock, e vorrei vedere, dopo che siamo rimasti chiusi in casa per alcune settimane a godere (chi ce l’ha) le gioie della famiglia.

Per giunta non solo siamo, ma saremo pure sotto shock. Anche semplicemente guardandoci allo specchio, dopo chissà quanti mesi senza barbiere. I più temerari, per dire, si stanno tagliando i capelli da soli…

mentre moltissimi si stanno facendo venire i crampi alle labbra a furia di provare il broncio sotto la mascherina.

Già, la mascherina. L’avete sentito, sì, l’altro supercommissario?

Sì, quello che compra mascherine e ventilatori (perché staremo ancora sigillati dentro casa in piena estate?). Bene. Costui ha profetizzato che “terremo a lungo le mascherine“, con ciò provocando ulteriori shock in un tessuto sociale già provato.

E non parliamo di quelli che paventano cataclismi mondiali. Ogni giorno porta la sua previsione.

Sicché mi sorge il dubbio che tutti questi shock nascano da motivi inconfessabili, specie quando leggo che sono aumentate le ore davanti a giornali e tv.

La qualcosa è davvero uno shock.

A domani.

Cronicario. E il carrello della spesa s’impenna


Proverbio del 31 marzo Parole sdolcinate, delizia degli sciocchi

Numero del giorno: 8.900.000.000 Utili e tasse versati da Bankitalia allo Stato nel 2019

Non faccio in tempo a sintonizzarmi per il mezzogiorno di lutto, che m’arriva fra capo e collo una notizia davvero lugubre, che conferma i miei peggiori sospetti.

Non sbagliavo allora, quando, uscito dal supermercato, mi sentivo più leggero del solito, malgrado il carrello stracolmo tendesse impennarsi. Ma mi sbagliavo sulle ragioni: non era il carico a fare impennare il carrello: erano i prezzi.

E mica lo dice il signore quassù eh. Lo dice l’Istat, che pubblica la rilevazione sull’inflazione che a marzo rallenta (+0,1% a fronte del già miserello +0,3% di febbraio, mentre il carrello della spesa, appunto s’impenna.

Dite che c’entra qualcosa col fatto che siamo barricati dentro casa a mangiare, visto che non si può fare (né comprare) praticamente altro e chiaramente qualcuno ci marcia?

Nel dubbio sto coltivando un’altra certezza.

A domani.

 

Cronicario. C’erano una volta Mister T, Mister J e Mister X


Proverbio del 27 marzo Se vuoi imparare ascolta i bambini

Numero del giorno: 85.000 Casi di contagio in Usa

Ve lo ricordate Mister T, quello cattivissimo? Quello che diceva America First e cazziava a ogni pie’ sospinto i cinesi. Quello che faceva la guerra (commerciale) per fare la pace. Il terribile mister T, insomma.

No, non proprio questo. Quello pettinato. Ecco insomma, il nostro Mister T ha tuittato di aver “appena concluso un’ottima conversazione con il presidente della Cina. Discusso in dettaglio di coronavirus che sta devastando gran parte del nostro pianeta” e verso il quale “la Cina ha molta esperienza e ha sviluppato una forte conoscenza del virus. Stiamo lavorando a stretto contatto insieme”. E soprattutto, dice, “massimo rispetto”.

E l’altro, Mister X? Dice che “Cina e Usa dovrebbero unirsi nella lotta” e che le relazioni fra i due paesi “sono arrivate a una congiuntura importante”.

Se dopo queste dichiarazioni dubitaste ancora del potere del coronacoso, allora non so più come spiegarvi che il cosetto lì è venuto al mondo per diffondere l’armonia e la concordia fra i potenti, che usciranno da questa pandemia del tutto irriconoscibili.

Mister J, per dire, ve lo ricordate? Quello che conviene ammalarsi per diventare immuni. Beh, il virus l’ha sentito ed è corso ad abbracciarlo. E noi nell’augurargli una pronta e felice guarigione, auspichiamo che anche lui ne esca trasformato.

Almeno che cambi parrucchiere.

Buon week end.