Il boom dello shadow banking cinese


Il settore dello shadow banking si è sviluppato “vivacemente” scrive Moody’s in un recente report dedicato al sistema creditizio cinese, leggendo il quale scopro pure che la crescita del credito bancario ha superato quella del Pil. Mi ricordo perciò degli allerta precoci della Bis, e mi rendo conto che gli allarmi sono sempre inutili, perché o nessuno li legge o vengono interpretati in maniera superstiziosa. Sicché mi contento di illustrare alcune caratteristiche peculiari del settore creditizio cinese della cui esuberanza non dubitavo diversamente che della sua buona salute.

La notizia del notevole sviluppo dello shadow banking cinese non è certo una sorpresa. Da anni ormai è sotto gli occhi di tutti come il settore bancario ombra guidi rigogliosamente gli sviluppi del credito cinese. Basti considerare che nel primo trimestre 2016, secondo quanto riporta Moody’s, lo shadow banking è cresciuto del 19% su base annuale arrivando a totalizzare 58 trilioni di yuan che sono pari all’80% del pil cinese. Lo sviluppo dello SB cinese è agevolmente osservabile qui.

Questa montagna di denaro, peraltro in lieve rallentamento rispetto al 2015, viene soprattutto alimentata dalle emissioni di Wealth management products (WMPs) che adesso sono finiti sotto gli occhi dei regolatori.

Moody’s osserva pure che l’indebitamento della società cinese è peggiorato. Il Total social financing, indicatore che misura l’andamento del credito, è passato dal 206 al 220% del pil fra fine 2015 e oggi, con la crescita del credito guidata dai prestiti bancari, soprattutto mutui. A ciò si aggiunga che “l’interconnessione fra le banche e il sistema bancario ombra continua a crescere”, come ha spiegato uno dei pezzi grossi dell’agenzia di rating. Lo stesso che ha sottolineato come “le banche di dimensione medio-piccola sono specialmente vulnerabili anche a causa della loro aggressiva politica di emissione di WMPs e la politica di investimento in strumenti associato allo shadow banking”.

I rischi per le banche di dimensioni medio-piccole aumentano quando si osservi la loro crescente dipendenza dal mercato all’ingrosso (wholesale funding) per le esigenze di finanziamento, che le espone a un crescente rischio di liquidità. Problema simile afflige anche il settore delle banche ombra, che proprio con queste piccole banche è strettamente interconnesso. In sostanza, una crisi della liquidità colpirebbe duro, sia il sistema bancario, tramite il mercato interbancario, che quello ombra.

Adesso lo sapete.

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