Cronicario: Donne è arrivata l’inflazione!


Proverbio del 7 marzo Chi si ama può abitare sopra un abisso

Numero del giorno: 270 % sul pil dei debiti privati nei paesi avanzati

Donne è arrivata l’inflazione! Arrota debiti, pubblici e privati, rendimenti dei titoli, tassi reali e, dulcis in fundo, le retribuzioni. Se i profitti della tua azienda sono rotti, l’inflazione li ripara. Se avete perdite di bilancio, l’inflazione le tappa. Se il vostro business fa fumo, l’inflazione spegne l’incendio. Lavoro subito e immediato.

Ecco qua: in tutto il suo splendore, gentilmente illustrato da Ocse che parla di brusco rialzo nei prezzi dell’energia che hanno condotto l’inflazione nell’area al 2,3%. E adesso che succede nel magico mondo di EZ?

Vi do qualche suggerimento, che ho tratto di peso dall’ultimo Global outlook, sempre di Ocse, che sembra fatto apposta per farci perdere il sonno. Cominciamo dal fatto che stiamo viaggiando su una polveriera di credito, ossia di debito, che vale un 270% del Pil mondiale e che, di conseguenza genera alcune sofferenze, sia a chi deve pagare che a chi deve ricevere, visto che spesso chi deve pagare o non può o non vuole.

Pensate che ci sono paesi come la Turchia che hanno accumulato un debito estero del 60% del pil e hanno debito in dollari per il 25%. Ma sono tutti gli emergenti che preoccupano.

E come se non bastasse, dicono sempre i parigini di Ocse, “ci sono vulnerabilità a causa dei prezzi elevati delle abitazioni in alcuni paesi e una certa sottovalutazione dei rischi di credito.

Tutto ciò mentre il mercato dei cambi è a rischio di crescente volatilità a causa della divergenza monetaria fra Usa e Ue e i tassi a lungo termine, ormai dalla metà del 2016, hanno invertito l’andamento e hanno iniziato un percorso al rialzo.

Donne,  è arrivata l’inflazione!

E per fortuna. Perché si assiste a una crescente divaricazione fra l’economia reale, che sonnecchia, e il mercati che fanno le ore piccole a far soldi.

Che ci dobbiamo aspettare? L’Ocse sintetizza così

E buon appetito.

Se poi volete deprimervi, potete sempre leggere la nota mensile Istat sull’economia italiana. Ci dice che il rallentamento degli Usa ha fatto rallentare anche la zona euro e pure noi. Il manifatturiero e una lieve ripresa degli investimenti ci hanno fatto rifiatare nel quarto trimestre e infine “l’inflazione ha segnato una nuova accelerazione influenzando le aspettative ancora limitata”. Ancora. Purtroppo.

A domani

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...