La ragnatela sottomarina di Undernet

Nel fondo degli oceani si tesse la ragnatela più imponente e meno osservata della storia, e probabilmente anche la più strategica della nostra contemporaneità: i cavi sottomarini lungo i quali viaggiano giganteschi flussi di terabyte di informazioni al secondo. Secondo le rilevazioni fatte dagli esperti, all’inizio di quest’anno si contavano 428 cavi in servizio in tutto il mondo che  si stima sviluppino 1,1 milioni di chilometri. Alcuni cavi sono lunghi poche centinaia di chilometri, altri, come l’Asia America gate che unisce i due continenti, arriva a superare i 20 mila. Se guardassimo il mondo tramite la lente dei suoi cavi apparirebbe un garbuglio inestricabile.

Se volete farvi un’idea più precisa, il modo migliore è visitare questo sito che propone un aggiornamento costante del mondo dei cavi sottomarini e un censimento accurato della loro titolarità. Di sicuro c’è che la nostra rete Undernet, chiamiamola così, somiglia alle rotaie sulle quali si costruì la prima grande globalizzazione che precedette la Grande Guerra, ma con una differenza sostanziale: all’epoca erano le merci che viaggiavano spedite assicurando ai padroni del vapore i generosi rendimenti dell’oligopolio sulla rete. Oggi sono le informazioni nella loro forma più pura: codici digitali che rappresentano ricchezza finanziaria.

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