Cronicario: Sei una casalinga disperata? Fai un video per la Bce


Proverbio del 10 luglio Un giorno miele, un altro cipolle

Numero del giorno: 14,1 Aumento % dell’export tedesco annuale a maggio 2016

Magari eravate fra quelle che la sera non se ne perdevano una, delle puntata di quella serie di stiratissime attrici americane che si spacciavano per casalinghe disperate. Magari ci credevate pure che erano infelici nelle loro case di svariati ettari in periferie da cartolina, solo perché avevano mariti idioti, figli disfunzionali e vicini sociopatici. E magari quando poi finiva il telefilm e vi ritrovavate nel cantuccio di casa vostra, con la tovaglia a quadretti sul tavolo della cucina comprata a rate e il frigo rumoroso come un aeroplano, maledivate la sorte che vi aveva fatto nascere casalinghe, ma in Italia. Vuoi mettere la disperazione americana con la nostra?

Appunto: lasciate perdere. Siete casalinghe italiane, con gli scarti di fantasia che vi consente la realtà che Istat fotografa col suo solito linguaggio da patologo sociale.

Quest’esercito, che pure ha perso otre 500 mila soldatesse in un decennio, è il vero zoccolo duro del nostro paese. Dopo quello dei pensionati, ovviamente. Una su dieci è in povertà assoluta, quattro su dieci sono ultra 65enni, quindi sono le nostre nonne, mamme e zie e solo per questo dovremmo volergli bene. Tutte lavorano ogni anno 2.539 ore in media senza il becco d’un quattrino in cambio. Il che mi fa sentire peggio di un negriero.

Mi chiedo cosa possa spingere oggi una giovane donna a resistere alla seduzione di una carriera, che pure viene contrabbandata in ogni dove, e fare la casalinga. E mi rispondo che magari deve essere la maternità. Forse queste donne rinunciano al lavoro e stanno a casa per stare con i figli. Ma poi arriva Eurostat e m’infrange il sogno.

Niente: anche nel 2016 la popolazione italiana è diminuita. Peraltro le donne italiane hanno il peggiore indice di natalità d’Europa. Ma allora, se non è il lavoro e non sono neppure i figli, qual è la forza misteriosa che anima l’esercito delle casalinghe?

In attesa che qualcuno me lo spieghi, ho pensato di dare una dritta almeno alle casalinghe più giovani, che spero le aiuti a essere un po’ meno disperate (anche se poi una su tre dice di essere molto contenta e meno male). Bene, la dritta è questa: la Bce ha lanciato un concorso.

Qua trovate tutte le indicazioni. Pure in italiano. La cosa è facilissima. Dovete illustrare un tema economico in maniera divertente e avere passione per i video. Siccome la condizione delle casalinghe italiane è un tema economico d’eccellenza, è sufficiente che parliate di voi. Non vi fate scoraggiare dal fatto che la vostra storia dovrebbe avere a che fare con quello che fa la Bce. La Bce ormai è immanente. Basta che a un certo punto parlate di QE e tassi di inflazione, e passate il test.  Il primo premio è 4.000 euri. Che non vi fa svoltare la vita. Ma almeno pagherà quelle cento-duecento ore gratis di lavoro che farete a casa nelle prossime settimane. E poi volete mettere? Il vostro video comparirà nella bacheca video della Bce, dove donne tailleurizzate e pettinatissime vi vedranno e inizieranno persino a invidiarvi. Altro che casalinghe disperate.

A domani.

 

 

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