Cronicario: Le banche soffrono meno, beate loro
Proverbio dell’11 dicembre Una freccia, quando è lanciata, non torna indietro
Numero del giorno: 16.700 Picco della quotazione in dollari raggiunto da Bitcoin dopo quotazione future a Chicago
E’ lunedì, giorno da cani notoriamente, specie dopo il ponticello immacolato. E perciò solo i sadici possono tirare fuori notizie amarostiche come ha fatto Istat che neanche il tempo di digerire il caffé della colazione, ha sparato una delle sue release insolitamente depressiva.
E che sarà mai successo ai nostri consumatori? Si saranno mica dimenticati di fare la spesa?
Maddai, ma chi ci crede. C’è gente che fa la fila per comprarsi i bitcoin, figuratevi. Poi però esce un’altra notizia da lunedì, stavolta da Bankitalia. E cosa dice? Che sempre a ottobre le sofferenze lorde sono aumentate di un’anticchia, dai 173 di settembre a 173,8 miliardi. Ma non preoccupatevi: su base annua le sofferenze sono scese del 5,5%, comunica senza indugio la Banca d’Italia.
Mi rassicuro finché, poco fa, non viene presentato un rapporto congiunto fra Istat, ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal dove si legge fra le altre cose che fra il 2013 e il 2016 sono stati attivati 40,68 milioni di posti di lavoro e ne sono stati cancellati 39,15. Sicché ne rimangono 916 mila “viventi”: il famoso milione di posti di lavoro d’antan.
Poi però cominciano ad uscire grafici come questo.
o questi
per non parlare di questo.
e per concludere con quest’altro.
Per fortuna calano le sofferenze. Delle banche
A domani.










Maurizio la banca d’italia si è però dimenticata di aggiungere a quale costo, o meglio con quante perdite di bilancio (e di aumenti di capitale), le sofferenze delle banche italiane siano diminuite su base annua (e su base decennale invece?) del 5%…
"Mi piace""Mi piace"
salve,
non credo lo abbia dimenticato 🙂
grazie per il commento
"Mi piace""Mi piace"