Cronicario: La prossima settimana l’Italia cambia per decreto


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Riposatevi ‘sto week end perché la settimana prossima cambia l’Italia e dovete farvi trovare pronti. Fonti autorevolissime fanno sapere che è in arrivo il decreto Dignità, che rima sinistramente con Onestà e con tataratà, in un terzetto scenico che fa la sua bella figura nel tempo sinistrissimo del cazzeggio social.

L’autorevolissimo che ha dato l’annuncio ha detto che il cambiamento dell’Italia avverrà per decreto, come si conviene durante un governo rivoluzionario che teorizza (quanto a pratica si vedrà) l’ottimismo della volontà a qualunque costo (ossia senza coperture). Così infischiandosene (benedetta ignoranza) dell’avvertimento del grande filosofo tedesco che ammoniva, già nel XIX secolo, che chiunque pensi di cambiare le cose con una legge merita di insegnare filosofia in un’università della Germania. Non vi dico chi è sennò lo fate uscire sui social e poi qualche fenomeno si fa bello senza neanche aver letto il libro.

Nel caso vi fosse sfuggito in cosa consista il Decreto Dignità (DD), vi propongo una rapida sinossi che cito scusandomi per il periodare, labirintico ma testuale: “Il DD eliminerà la burocrazia per le imprese, ci sarà un intervento sul precariato – soprattutto dei più giovani – vieteremo pubblicità sul gioco d’azzardo e interverremo sulle delocalizzazioni, c’è un sacco di gente che viene lasciata in mezzo alla strada perché le aziende straniere vengono qui in Italia prendono soldi pubblici e poi se ne vanno all’estero”. Ecco, sentitevi liberi di applaudire.

Ora però devo dirvi un’altra cosa che mi ero dimenticato nella concitazione del momento. Fra le righe del prossimo DD, o in uno dei suoi derivati, verrà statuito anche il principio che il reddito di cittadinanza verrà corrisposto in cambio di otto ore settimanali (settimanali) prestate al sindaco del paese dove si abita per iniziative di pubblica utilità. Non è chiaro se le otto ore verranno concentrato in un giorno o spalmate in una settimana, perché il volenteroso disoccupato dovrà pure fare una formazione pagata dallo stato per riqualificarsi, contando sul fatto che sempre lo stato gli troverà un lavoro adatto ai suoi desideri e possibilmente non troppo scomodo.

D’altronde dignità significa anche questo. Non vedo l’ora di vedere cosa ci faranno i sindaci con otto ore settimana di lavoro gratuito.

Concludo con l’avvertenza, in mancanza di modalità d’uso. Il DD arriverà “spero forse” la prossima settima, ha detto l’autorevolissimo. Ho semplificato, ma il concetto è chiaro. La prossima settimana. O comunque la prossima.

A lunedì.

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