Cronicario: Nel paese dei lettori di DEF


Proverbio del 5 ottobre L’ignorante è nemico di se stesso

Numero del giorno: 1.900.000.000 Aumento spesa interessi debito pubblico nel 2018 causa spread

Nel paese dei lettori di DEF la gente (forse) passa la notte a leggere un’astrusissima Nota (NADEF) di 138 pagine per essere già pronta poco dopo mezzanotte, un paio d’ore dopo la messa on line del documento, a dire la propria. Il primo della lista che tiene sveglie le agenzia di stampa è un tale dell’opposizione che parla di smaccata violazione dell’articolo 81 della Costituzione. Fa il bis, ma nove ore e immagino parecchi caffé dopo, uno dei massimi (?) capi dell’opposizione (?) che parla di “manovra profondamente ingiusta”.

Ma il meglio lo danno i social, ovviamente, dove nel paese dei lettori di DEF, non vedono l’ora di scatenarsi. E infatti mentre le persone normali dormono o i più si abbrutiscono sul divano guardando tv spazzatura, i fenomeni di twitter danno il meglio di sé. C’è un tale che osserva come i fondi del reddito di inclusione vengano assorbiti dal reddito di cittadinanza. Un altro che pesca fra le raccomandazioni l’aumento delle rendite catastali, un altro sadico che trova persino parole di elogio per la legge Fornero nella NADEF del governo del cambiamento.

E poi ovviamente c’è la lunghissima fila degli scettici che scatenano il perculamento a commento di ogni tabella. Esercizio peraltro facilissimo e anche assai gratificante, visto che nel paese dei lettori del DEF una buona battuta suscita molti più applausi di un buon ragionamento.

E poi ci sono quelli atterriti, di fronte al deficit strutturale (alzi la mano chi sa cos’è) all’1,7% per tre anni che di fatto fa risuonare il vaffa day definitivo all’Ue, per la gioia dei fenomeni che abitano in questo paese di lettori di DEF, dove si crede veramente che basti mandare a quel paese per vivere felici nel proprio.

 

Nel paese dei lettori del DEF ci sono anche quelli, pochi a dire il vero, che il DEF lo stanno ancora leggendo e tacciono. Sono quelli che hanno qualche anno di DEF sulle spalle e hanno capito da un pezzo che sono scritti con l’inchiostro simpatico che usa il governo. Sono più che flessibili. Sono volatili. Sono approssimazioni, per difetto del principio di realtà, dell’ottimismo della volontà dei governi. Di qualunque governo. Oltre che esercizi furbetti di condiscendenza internazionale che il governo del cambiamento vuole trasformare in occasione di rissa per calcolo di bottega o, peggio, per convinzione.

In ogni caso i DEF servono più che altro per riempire le pagine dei giornali in autunno, visto che le norme che contano arriveranno con la legge di bilancio. Anche persone molto intelligenti sembrano dimenticare questa evidenza e inseguono la cagnara. Perché nel paese dei lettori di DEF è fondamentalmente questo che piace fare. Che poi questa cagnara finisca di azzopparci è un dettaglio per le persone noiose. Il governo promette la luna. Il paese dei lettori del DEF si accapiglia. La borsa a metà giornata perde l’1,2%.

A lunedì.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.