Cartolina: La Banca centralissima


Sembra quasi poco, quel 5,4 per cento di crescita su base annua degli asset della banca centrale giapponese, solo che lo si confronti col picco del 47 per cento che la BoJ raggiunse nel febbraio del 2014, all’apice della lotta senza quartiere (e senza risparmio) ai prezzi gelidi e alla pigrizia del pil, che peraltro proprio in quegli anni rialzava la testa. Forse per questo la banca centrale da quel picco clamoroso ha iniziato a togliere il piede dall’acceleratore monetario, con la conseguenza che la crescita degli asset ha gradualmente rallentato fino a oggi, quando potremmo persino dirla modesta. O forse no. Perché nel frattempo, a furia di comprare debito del governo, l’attivo di 557 trilioni di yen della BoJ ha superato, e di parecchio, i  549,743 trilioni di yen di prodotto interno lordo del Giappone. La BoJ non è più una banca centrale. E’ una banca centralissima.

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