Cartolina. Fra il dire e il frammentare

L’indice che misura la frammentazione delle nostra economia cresce rigogliosamente dall’inizio degli anni Venti, che d’altronde sono riusciti nell’impresa di regalarci, uno dopo l’altra, una pandemia, una guerra e adesso anche un alleato riluttante che sembra intenzionato a distruggere il commercio internazionale. Sicché l’indice, che misura la quantità di volte che usiamo parole come “deglobalizzazione” “nearshoring”, ed altre amenità, parole che nessun intellettuale engagé oggi si fa mancare, s’impenna, come direbbe il mitico Carcarlo Pravettoni. E fosse solo l’indice, pazienza. Ma nel frattempo, mentre che il dire si balocca delle sue mode culturali, il fare si adopera per aumentare le restrizioni, che crescono rapidamente, alimentando perciò il dire del frammentare. Se venga prima il dire o il frammentare è esercizio che lasciamo agli appassionati di vecchi dilemmi. Nel dubbio godiamoci il vecchio mondo che cade a pezzi.

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