Cartolina. La corsa dall’oro

I metalli preziosi sembravano essere tornati di moda, proprio nel periodo di massimo fulgore dell’irrealtà virtuale. Delizioso paradosso di un mondo, quello finanziario che crede alla favole mentre compra once su once d’oro e d’argento, come ai tempi dei bucanieri. Comprava, sarebbe meglio dire. Adesso che l’entusiasmo si raffredda in ragione diretta dell’infiammarsi della guerra, sembra persino bizzarro ricordare quei giorni, così vicini a questi, quando si leggeva e si scriveva, e soprattutto si scriveva, che l’oro era diventato il non plus ultra dell’investimento finanziario. E’ bastato uno stormir di bombe. La corsa all’oro è diventata una corsa dall’oro. Per la fuga i mercati si stanno attrezzando.

Un Commento

  1. Avatar di Francesco Barone
    Francesco Barone

    Gent. dott. Sgroi,

    mi era sembrato di capire che l’oro fosse il bene rifugio per eccellenza, che interviene proprio in tempi di guerra e calamità di ogni specie. Personalmente non ci ho mai creduto e mi scuso se torno qui a ribadirlo. Sono arcicontento che quel commercio, basato sugli umori e sulle insicurezze della gente, mostri il suo vero volto fatto di danni, rischi e basato sul nulla; così come spero accada per quelle monete virtuali non controllate da Enti Pubblici e non basate su Regole democraticamente riconosciute.

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