Etichettato: costo rischio di denominazione

Cartolina: Il costo persistente della demagogia


Chi pensa che le parole in libertà paghino dazio solo al ridicolo dovrebbe dedicare due minuti ad osservare la curva che misura il rischio di ridenominazione dei titoli di stato italiani, ossia il corrispettivo in più che gli investitori chiedono al Tesoro, e quindi a noi tutti, per comprare i nostri bond dovendo prezzare la possibilità che cambi la valuta di riferimento. Per dirla in maniera chiara: siccome ci sono persone che minacciano di far uscire l’Italia, e quindi il suo debito, dall’euro i creditori chiedono più soldi al governo italiano per prestarci i loro. Questo capolavoro di comunicazione politica, che certo ha costruito molte carriere e continua a farlo, ha un costo stimato di una settantina di punti base, più o meno la metà di maggio 2018, quando le cronache raccontavano con dovizia di piani B e altre amenità, ma comunque assai elevato. Se gli investitori non covassero certe paure, il famigerato spread si abbasserebbe, e di conseguenza il costo del nostro debito, che Bankitalia di recente ha calcolato in parecchi miliardi in più, se manterrà i livelli attuali. Dovremmo fare una class action contro quelli che hanno rilasciato certe dichiarazioni temerarie. Invece li abbiamo eletti in parlamento.

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