Etichettato: esposizione italiana alle h tech usa

Se l’hi tech Usa piange, l’Europa non ride

Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria Bankitalia ci ricorda un piccolo dettaglio nascosto nel mare magnum dei mercati internazionali, che ha notevole impatto su molti portafogli azionari: l’esposizione italiana ed europea ai titoli tecnologici Usa, che, com’è noto, hanno conosciuto una crescita impressionante negli ultimi anni.

A tal proposito, Bankitalia ricorda che dal 2022 la capitalizzazione delle cosìddette Magnifiche 7, quindi Apple, Alphabet, Amazon eccetera, è cresciuta fino a raggiungere una capitalizzazione di 20.000 miliardi di euro, ossia 20 trilioni (il pil mondiale nel 2024 è arrivato a circa 110 trilioni). Questo boom ha finito col generare il tiore che sotto questa galoppata di borsa ci sia molto poco. O che, quantomeno, gli utili futuri non saranno in grado di mantenere le promesse incorporate in questa quotazioni.

Ma nel frattempo la barca continua ad andare, nonostante tutto. E quindi i mercati continuano a compare questi attivi, sia direttamente che indirettamente attraverso intermediari professionali, fondi o altro.

Bankitalia ha calcolato che nel terzo trimestre del 2025, questa esposizione verso l’hi tech degli investitori italiani vale meno dell’1% delle attività, sia direttamente che indirettamente. Una quota che corrisponde grossomodo a quella della zona euro. Circa i tre quarti di questo investimento viene effettuato attraverso fondi comuni.

Se invece osserviamo l’esposizione diretta, il peso dell’hi tech Usa è più alto in Italia rispetto all’area. Da noi, in particolare, pesa il 13 per cento del portafoglio azionario, a fronte del 12 dell’eurozona. Che non è poco, come si vede.

In generale, come è altrettanto noto, l’Europa investe molti soldi nel merco americano. Parliamo si 3-400 miliardi l’anno di flussi che attraversano l’Oceano. Che si dirigano verso l’hi tech è fisiologico, visti i rendimenti. Ma a questi si associano sempre i rischi. Che sono altrettanto rilevante. Ce ne accorgiamo quando le borse Usa vanno giù Loro piangono, ma noi certo non ridiamo.