Etichettato: interessi sui debiti
Cartolina. Un debito interessante

Ora che non c’è più neanche l’inflazione a mitigarne il peso, l’aumento di debito pubblico regalatoci dal Covid, unito all’aumento dei tassi di interesse, ha regalato alle principali economie del pianeta un aumento importante degli interessi pagati su questi debiti. Col risultato che i debiti crescono per inerzia, come una valanga che si alimenti da sola. I governi vedono restringersi i propri spazi fiscali proprio mentre l’ennesima guerra, che spinge al rialzo i beni energetici, lascia immaginare nuovi rialzi dei tassi, che aggiungono ulteriore alimento alla spesa per interessi. Un giro dopo l’altro, la corda del debito si stringe intorno al nostro collo. Non c’è da preoccuparsene. Basta non agitarsi troppo e trattenere il fiato.
Cartolina. Debiti disinteressati

Il vero miracolo economico del secondo decennio del XXI secolo è essere riusciti ad abbassare di parecchi gradi l’inclinazione della retta (grafico di destra) che disegna il rapporto fra debito pubblico e interessi. Un successo evidente derivato dalla capacità dei poteri pubblici di gestire la moneta, nella quale questi debiti sono denominati. Una perfetta cooperazione di interessi fra governo e banca centrale, che ha consentito una certa rilassatezza – per non dire disinteresse – verso l’aumento del debito. Qualcuno inizia a domandarsi se davvero questo miracolo sia gratis: basta far scendere i tassi di interesse, e nessuno si fa male. Il vero miracolo del terzo decennio del XXI secolo sarà non doverlo scoprire.
