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Cronicario. Evviva: i lavori forzati di cittadinanza


Proverbio del 21 febbraio Il cuoco inesperto accusa sempre il forno

Numero del giorno: 0 Inflazione acquisita in Italia per il 2020

Mi sentivo un po’ triste perché con oggi il Cronicario chiude per un po’ dovendo attendere a inderogabili impegni e gravose responsabilità.

Mi apprestavo a vergare due righe di commiato, quando improvvisamente sento una gentile signorina, sedicente onorevole, dire che ormai stanno per partire i PUC: i progetti utili alla collettività. La cosa mi giunge nuova, pure se già l’avevo sentita.

Ma non state a pensar male. Nelle bellissime slide pubblicate dal governo trovo immagini come questa sotto che improvvisamente mi fanno tornare il buon umore.

Capite bene che il Cronicario ha tutte le caratteristiche di cui sopra: 1) tutela il bene comune del cazzeggio; 2) promuove la cultura del futile; 3) è molto social; 4) ha una chiara vocazione artistica; 5) è sostenibile: non lascia tracce; 6) forma le classi dirigenti del futuro.

Perciò corro a fare subito domanda per avere un PUC. Chiederò due, tre, quattro – crepi l’avarizia – progettisti collettivamente utili con una di quelle offerte che non si possono rifiutare. Si occuperanno loro del Cronicario mentre io me ne dimentico per un po’.

L’avevano detto, d’altronde, che dopo il reddito di cittadinanza i nostri avrebbero trovato lavoro. Lavoro forzato. Ma sempre di cittadinanza.

Ci rivediamo a marzo.