Cronicario: Silenzio, parla mister T


Proverbio dell’11 gennaio A buon pagatore non dispiace dar garanzia

Numero del giorno: 850 Metric tons di carne suina importata dai cinesi nel 2015. Primo esportatore la Germania secondo gli Usa.

Silenzio, che parla Mister T. Non subito, più tardi, ma tenetevi pronti e intanto gustatevi Obama che ha parlato per l’ultima volta facendo addormentare i mercati, rimasti lì a fischiettare, annoiati e vagamente impazienti mentre scaldavano le micce che andranno a friggere non appena sua maestà Trump scuoterà la chioma. Ma intanto si sprecano le congetture e gli auspici visto che tutti si sono accorti che le borse si sono ammosciate.

digia

Che ve lo dico a fare: il mondo ha ripreso il solito andazzo depresso, né di qua né di là. Dopo la sbornia di fine anno ora ha mal di testa e serve un tonico. Quindi forza Mister T: stupisci il mondo con i tuoi effetti speciali.

trumprosso

Perché sennò tocca accontentarsi delle tristezze del cronicario globale, che ci racconta casi umani come quello della sterlina, che continua a scendere, sospinta al ribasso dagli eccellenti dati della bilancia commerciale.

Scherzavo. Nel caso vi fosse sfuggito il deficit del commercio inglese a novembre si è allargato da 2,6 miliardi di sterline a 4,2, con l’import a crescere assai più veloce dell’export e la sterlina a scendere ancora più velocemente.

sterlina11gennaio

Per fortuna le banche inglesi si stanno preparando al peggio, come ci fa sapere gentilmente la BoE nel suo ultimo quartely bulletin.

Peggio della sterlina, come valuta, ha fatto solo il bitcoin, che oggi ha perso un altro 5% sul dollato scendendo sotto i 900 dollari dopo che aveva illuso mezzo mondo con il rialzo clamoroso di fine anno. Dicono che sia colpa della banca centrale cinese che ha messo sotto occhio alcuni movimenti sospetti, come dicevano ieri che era colpa dei cinesi se saliva, perché compravano bitcoin per aggirare i controlli valutari. Credete quello che più vi piace, il succo è questo.

bitcoin

Se questa vi sembra una moneta, siete maturi per le fiche del poker.

Per far crescere il buonumore tocca affidarsi all’Istat, che ha rilasciato l’ultimo outlook sull’EZ, dove si prevede un aumento del pil dello 0,4% nel quarto trimestre 2016, che però vede un’inflazione in crescita dell’1,5% nei primi due trimestri di quest’anno. Una buona notizia che minaccia di accorciare la vita del QE.

draghi

Oppure se siete palati fini, potete avventurarvi in quest’analisi di Bloomberg che fa piazza puliti di alcuni luoghi comuni sull’andamento delle retribuzioni, almeno relativamente al mercato del lavoro britannico.

poveri-ricchi

Il grafico mostra come dal 2007 la retribuzione mediana del livello basso della scala dei redditi sia cresciuta mentre quella dei top earner sia diminuita. Non vi convince? Godetevi Trump.

A domani.

 

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