Le mille e una notte di TheWalkingDebt


Mi succede che WordPress mi notifica che è uscito il millesimo post di questo blog. Come in quei film dove il tempo s’arrotola d’improvviso, mi scorre davanti agli occhi quasi un quinquennio di storia, quella iniziata a novembre 2012 quando affidai al mio personale Mister Hyde d’incaricarsi di scrivere sulla questione del debito, che mi pareva e mi pare tuttora la costituente del nostro Secolo Economico.

Costui, Mister Hyde, a dispetto del suo omonimo assai più noto, era persona mite e tale è rimasta. Per nulla invadente e anzi schivo, si rese subito conto che non poteva chieder tempo al sottoscritto, che lavoro e famiglia già gravavano d’incombenze. Di tanto in tanto ci provava però: faceva capolino, guadagnandoci solo scuse frettolose, promesse bugiarde, dichiarazioni benaltriste. Sicché comprese che non aveva diritto di cittadinanza nella mia giornata e studiò il modo di piantar bandiera laddove nessuno avanzava pretese. Divenne il signore delle mie notti.

Quando dormivo, Mister Hyde scendeva dal letto, attento a non svegliare nessuno, e iniziava a trasformare in parola scritta pensieri diurni, letture disordinate, intuizioni rubate. Mite, paziente, schivo e soprattutto insonne, Mister Hyde iniziò a comporre la trama di questa straordinaria avventura. Ogni notte mi lasciava una storia che, una volta sveglio, dovevo condividere con voi. La sua unica richiesta. Non potevo rifiutare.

A quel tempo, quando tutto cominciò, non è che gli dessi credito. Lo leggevo per dovere, a volte con sorpresa perché scoprivo cose che ignoravo, e me l’immaginavo chino a far giorno su carte astruse, mentre io mi godevo il meritato riposo. Pian piano mi ci affezionai e adesso siamo buoni amici, anche se ci vediamo poco.

Nel frattempo però accadde che il credito cominciarono a darglielo altri.  I suoi zibaldoni notturni trovarono ospitalità anche altrove e ormai mi capita di ritrovarlo dappertutto quando navigo per ragioni d’ufficio. Perciò allo scadere della millesima e una notte mi sembrava giusto scriverlo io questo pezzo, e almeno stavolta lasciar dormire lui.

Fai bei sogni, amico mio. E grazie.

 

Da novembre 2012 i contenuti di TheWalkingDebt sono stati ospitati da decine di contenitori e ormai regolarmente su Formiche, Econopoly-Il Sole 24 ore, e di recente anche sul Foglio. Da diverse settimane presentiamo in radio una rubrica che si chiama I consigli del Maitre, e altre cose bollono nel pentolone del futuro. Nel corso della quinta stagione, iniziata nel settembre scorso, la produzione si è sostanzialmente rinnovata. Oltre ai post tradizionali, quelli che chiamiamo Annali, che ormai escono solo il giovedì, è arrivato il Cronicario, economia seria in tono semiserio, che è molto apprezzato dai lettori, dal lunedì al venerdì, la Cartolina del venerdì, gli estratti di Crusoe, fra i quali le Chat di socioeconomia, che intrattengo con alcune persone straordinarie che ho conosciuto su Twitter. L’insegnamento che ho tratto da questa esperienza è che tutto è possibile purché ci sia impegno, dedizione e lavoro serio, persino in un paese come il nostro, che dice di amare il merito ma poi sposa l’amico degli amici. Questo successo è anche merito vostro, che avete letto e condiviso i contenuti di questo piccolo blog. Chi legge (e condivide) trasforma in realtà il pensiero scritto, quindi anche voi siete autori di TheWalkingDebt. Non dimenticatelo mai.

Ci rivediamo fra mille post.

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