Cronicario: L’euro diventa una star. All’estero


Proverbio del 6 marzo Quando si cade nel fango non si nega di essere sporchi

Numero del giorno: 10,5 Trilioni di dollari di credito in dollari fuori dagli Usa

Nemo propheta in patria, recita l’adagio e figuratevi l’euro che sta sulle balle a una buona metà almeno di eurodotati che qui da noi vagheggiano referendum, fughe in solitaria e forche caudine per la moneta unica, accusata d’ogni nefandezza. E invece che succede all’estero? L’euro diventa una celebrità.

euroobbligazioni

La Bis, nel suo bollettino trimestrale che riporta i dati del terzo quarto 2016 ci fa sapere che “le obbligazioni denominate in euro emesse dai non residenti del settore non finanziario sono cresciute a doppia cifra per il dodicesimo trimestre consecutivo”. Alla fine del terzo trimestre dell’anno scorso, erano cresciute addirittura del 13%. In pratica imprese e famiglie non eurodotati si indebitano in euro perché gli conviene, con la conseguenza che la fuori ci sono 2.200 miliardi di euri di debiti denominati in euro che portano a quasi 30 trilioni il totale dei debiti denominati in questa valuta, che comunque impallidiscono di fronte ai quasi 50 trilioni – 50 mila miliardi di dollari – di crediti denominati in dollari, 10,5 dei quali emessi da non residenti. L’euro sarà pure una star, ma quello famoso è un altro.

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Lascio perdere la finanza perché nel frattempo è uscito un report imperdibile di Istat sulla nostra popolazione. Lo sapete che il Cronicario è fissato con la demografia? Il motivo è semplice: rima con economia. Guardate qua.

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Si avete letto bene: la nostra popolazione diminuisce e aumenta il peso specifico degli anziani ultra65enni, ormai stabilmente sopra il 22% della popolazione e gli ultra80enni sono quasi il 7%. Capite perché spediamo così tanto di pensioni? Se volete saperne di più, leggetevi questo.

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Capirete anche perché spendiamo il 21,5% di Pil per la protezione sociale e un altro 7,1% per la sanità. Ma tranquilli, non siamo soli in questa valle di lacrime. Ecco la media Ue

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Concludo con una curiosità dedicata a signore e signorine, visto che fra un paio di giorni festeggiano. Eurostat ci fa sapere che il paese dove i manager sono in maggioranza donne è la Lettonia.

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E l’Italia? Meglio di noi stanno pure in Turchia.

A domani

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