Cronicario: Gentili signore e signorine…


Proverbio dell’8 marzo L’uomo è la lana, la donna la tessitrice

Numero del giorno: 38,1 Incremento % su base annua delle importazioni cinesi

Gentili signore e signorine, nel giorno della festa che il mondo ha deciso di dedicarvi per celebrare la vostra indubitabile importanza, noi del Cronicario abbiamo deciso di infischiarcene delle solite notizie noiose e dedicarci interamente a voi, a mo’ di omaggio.

Quindi niente Cina che va in deficit commerciale per 9,15 miliardi per la prima volta dal 2014. Ignoriamo pure il boom della produzione industriale tedesca di gennaio, salita del 2,8% sul mese precedente. E figuratevi quanto ci importa del Pil Giapponese, che ha fatto il +0,3% nell’ultimo quarto 2016.

Oggi vogliamo parlare solo di voi, che per i maschietti siete il cielo e la terra anche se vi dicono sempre il contrario e fanno pure peggio.

Sicché approfittiamo dell’impazzimento ottomarzolino del cronicario globale per ravanare le informazioni che meglio raccontano di come il mondo – almeno quello che al Cronicario interessa, ossia quello economico – ha pensato di celebrarvi. Individuiamo subito il trend che va per la maggiore: il gender gap. Che detta a parole nostre vuol dire che alle donne fregano un bel po’ di soldi e di opportunità solo perché donne. Ecco come la racconta la Commissione Ue.

Una roba che fa arricciare i sentimenti a chiunque, a patto di averceli. Più didascalica, la nostra Istat la racconta così.

In stile Ue, per capirci.

Vi risparmiamo il resto dei gender gap, perché ne abbiamo trovati di qualunque tipo, persino sulla diversa percezione dell’arcobaleno. Da che ne abbiamo dedotto una verità che ci sembra inconfutabile: uomini e donne sono diversi, nella vita come nell’economia. Le donne patiscono ingiustamente ancora molto a causa di questa diversità.

Il secondo trend è meno visibile, e tuttavia emerge con fatica fra i fiorellini e gli hashtag. Ed è questo: le donne non fanno più figli, o ne fanno sempre meno e sempre più tardi. Questo è il succo.

Per chi non lo sapesse, il fertility rate misura il numero medio di figli di una donna in età fertile. E siccome ancora oggi per fare i figli servono almeno due persone, se una donna ne fa meno di due vuol dire che il saldo demografico è negativo. In sostanza la popolazione diminuisce. Quanto all’età, queste sono le medie della prima gravidanza. Noterete che le donne italiane sono le più tardive.

Dunque, gentilissime: da una parte il mondo preme – e con buona ragione – affinché vi si faccia lavorare e vi si paghi come gli uomini. Dall’altra si lamenta – e con altrettanto buona ragione – che le popolazioni invecchino per mancanza di ricambio. Ossia di bambini che voi dovreste non soltanto far nascere, ma anche accudire. Magari fino alla maggiore età, oltre ad occuparvi pure del marito, notoriamente inetto.

In sostanza quello che vi stanno dicendo, gentili signore e signorine, è che vi dovete sdoppiare. Una voi deve andare al lavoro e starci una ventina di ore al giorno per aumentare il più possibile la produzione. L’altra voi stare a casa – gratis – a occuparsi della riproduzione. In pratica vogliono farvi la festa. Fossimo in voi, saremmo parecchio nervose.

In ogni caso, tanti auguri.

A domani.

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