La lenta estinzione degli italiani

Che fine faremo non lo decideranno l’andamento del nostro debito pubblico o dei nostri istituti bancari. Tantomeno dipenderà dai dibattiti allucinogeni sul fiscal compact che due terzi degli italiani conoscono solo di nome.  Il nostro destino di popolo si sta già scrivendo sulle pagine inosservate della nostra demografia, figlia misconosciuta della nostra organizzazione sociale, dove le donne pagano un prezzo altissimo, con conseguenze devastanti per la natalità. E poiché scarsa natalità significa invecchiamento e difficoltà a sostenere il welfare, ecco che la nostra pessima organizzazione sociale diventa un problema economico e di conseguenza politico. Problema enorme che viene altrettanto enormemente ignorato nel nostro dibattito pubblico. I politici, alla ricerca di applausi facili, trascurano gli allarmi degli osservatori qualificati, alcuni dei quali hanno paragonato il nostro calo demografico a quello vissuto nel XVI secolo, e pensano a come gonfiare il deficit pubblico, e quindi le tasche dei presenti (e neanche di tutti), infischiandosene bellamente del futuro. I cittadini guardano alla demografia con la stessa indifferenza con la quale si guarda a grandi questioni astratte come quella del cambiamento del clima: cose per le quali in fondo si può far poco e che rimandano a tempi remoti, specie nell’epoca degli instant articles.

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