La crisi del lavoro e dei salari nelle economie avanzate


Dovremmo stupirci se l’età in cui il lavoro  sta conoscendo una delle sue crisi peggiori coincide con quella nella quale i salari crescono poco? No, non dovremmo. E tuttavia gli studiosi continuano a porsi domande e fare analisi che trascurano la semplice circostanza che siamo alle prese con una transizione storica, statisticamente rappresentata dalla costante erosione della labor share, avviata decenni fa come reazione al tempo nel quale il salario veniva considerato una variabile indipendente e l’inflazione galoppava felice. Oggi, come in uno specchio rovesciato, i salari non crescono più, o crescono poco, è l’inflazione è quasi scomparsa. Gli studiosi osservano stupiti l’enorme punto interrogativo che accompagna uno dei totem della macroeconomia, quella curva di Phillips che per decenni ha convinto tutti della correlazione fra disoccupazione e inflazione. Un ragionamento facile facile, secondo il quale un aumento della disoccupazione faceva diminuire l’inflazione e viceversa. E oggi invece abbiamo il Giappone, dove praticamente la disoccupazione è scomparsa, e tuttavia l’inflazione continua a essere bassa, così come i salari, che crescono pochissimo. Com’è possibile?

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