I consigli del Maître: Nuove supremazie Usa e i posti di lavoro in Italia


Anche questa settimana siamo stati ospiti in radio degli amici di Spazio Economia. Ecco di cosa abbiamo parlato.

Un’altra supremazia per gli Usa. Il World energetic outlook dell’IEA; l’agenzia per l’energia internazionale dell’energia individua nella straordinaria crescita della produzione Usa un dei trend principali per il futuro più o meno vicino a noi.

Come si può osservare, al declino delle fonti convenzionali si associa una crescita straordinaria di quelle non convenzionali, a cominciare dalla tecnica dello shale, che già da adesso sta mostrando risultati straordinari. L’America è giù il primo produttore di petrolio e produce sempre di più.

 

Come sarà il mondo sotto l’ennesima supremazia Usa possiamo solo immaginarlo. Ma sappiamo già che sarà diverso da questo.

I prezzi del mattone tornano a prima della crisi. Nei paesi avanzati i prezzi del mattone sono tornati al livello pre crisi, secondo le statistiche diffuse dalla Bis.

I paesi emergenti hanno superato questo livello da diverso tempo. Ma certo, non tutte le situazioni sono uguali. Se andiamo a disaggregare le aree geografiche scopriamo molte differenze. Fra gli avanzati, ad esempio, l’Europa è ancora indietro del 9% rispetto al livello pre crisi, mentre gli Usa sono sotto di appena l’1%. La ripresa non è mai uguale per tutti.

I signori dell’evasione. Mediobanca ha pubblicato un rapporto molto interessante sui giganti della rete che si confermano come il fenomeno economico più dinamico del XXI secolo, visti gli ottimi risultati che raccolgono su utili e fatturato.

La notizia interessante è che questi soggetti sono anche maestri nell’elusione fiscale. Pochi sanno ad esempio che le compagnie cinesi del web hanno sede nelle isole Cayman mentre molte di quelle Usa, con l’eccezione di Microsoft, nel Delaware che ha leggi fiscali particolari. Mediobanca ha calcolato che finora abbiano eluso almeno 46 miliardi di dollari, risparmiati sulle tasse. Inoltre grazie alle azioni privilegiate la gran parte di loro sono saldamente in mano ai fondatori: i signori dell’elusione fiscale.

Quanto sono cresciuti i posti di lavoro? Ocse ha calcolato l’aumento di posti di lavoro nei diversi paesi dell’area fra il 2010 e il 2016. Gli Usa battono tutti, con oltre 12 milioi di posti creati mentre in Europa si segnalano il Regno Unito, con quasi 2,5 milioni di posti di lavoro e la Germania che li supera di poco. L’Italia ha un saldo fra cessazione e creazione di posti di appena 44 mila unità. E per fortuna c’è stato il Jobs Act.

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  1. Alfredo

    “Come sarà il mondo sotto l’ennesima supremazia Usa possiamo solo immaginarlo. Ma sappiamo già che sarà diverso da questo.”
    Non userei il futuro. I pozzi di shale oil, oltre ad essere letali per l’ambiente, hanno una frazione della durata dei pozzi convenzionali. Gli USA stanno letteralmente bruciando tutto, come un imprenditore che per smentire le voci che corrono che gli affari vanno male si spende tutti i risparmi rimasti per comprarsi una Ferrari.

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    • Maurizio Sgroi

      salve,
      può darsi che lei abbia ragione, ma trascura la variabile tempo. Per quanto tempo i petrolieri usa pomperanno shale e cosa comporterà questo tempo sugli equilibri geopolitici di oggi? Al momento possiamo solo chiedercelo, temo
      Grazie per il commento

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