Cartolina: Il vero obiettivo degli anti global


C’è un gran girarci intorno al vero obiettivo dei vari profeti anti global, sovranisti, populisti o come meglio suggerisce la vostra fantasia. Qualcuno parte da lontano, evocando il continuo prosciugarsi della labor share, effetto di una storica ricomposizione dei pesi fra capitale e lavoro. Altri, ugualmente sofisticati, scomodano stagnazioni secolari e deflazioni dei salari che seguono trend altrettanto epocali determinati dalle orde asiatiche, entrate a pieno giro nella giostra dell’economia globale e invocano, keynesianamente, interventi pubblici, più o meno nazionali, monetari o fiscali. I meno scafati se la prendono col libero commercio, che uccide il negozio del vicino e l’industria nazionale, e spacciano il protezionismo come la panacea di tutti i mali di oggi infischiandosene di quelli di domani. Poi ci sono gli amanti delle semplificazioni, che riducono tutto al reddito e allora perché non darne uno a ognuno e risolvere d’incanto i nostri problemi? Tutti costoro indicano la direzione ma si guardano bene dal puntare il dito, forse per un residuo senso del pudore, o forse perché notare che le uniche ad averci guadagnato dalla globalizzazione, e specialmente a partire dalla crisi, sono state le multinazionali darebbe ai loro discorsi un sapore troppo retro’ persino in un tempo denso di nostalgie come il nostro. Gli anti global, sovranisti, populisti o come si chiamano, lo sappiano o no,  ce l’hanno a morte con le multinazionali, che vivono e prosperano nella globalizzazione. Non vogliono che le imprese siano libere di fare affari dove e come meglio loro convenga e sognano uno stato che le metta in riga e provveda a loro come a ogni cosa, a partire da ognuno di noi. Questo è il vero obiettivo. Tutto il resto è noia.

Annunci

  1. Gianni Ercolani

    L’obiettivo è recuperare una gestione umana della società.

    Lasciare questo incarico alle multinazionali si è dimostrato non efficace.

    L’uomo deve essere al centro della società e l’economia servirlo.

    Mettendo l’uomo al servizio della economia lo si riduce in schiavitù.

    Si alienano le libertà civili, economiche e democratiche.

    E per inciso si conduce il pianeta alla autodistruzione.

    Religione e / o politica hanno sempre costituito un contraltare alla deificazione della economia che ha equilibrato entrambe le istanze.

    Quando esse hanno svilito l’economia, ne sono risultate società stabili e umane ma povere.

    Quando l’economia a annullato religione e politica le condizioni umane della maggioranza sono divenute disumane e sono nati movimenti rivoluzionari e sovversivi.

    Subito contrastati da movimenti autoritari e despotici. Guerre civili e guerre mondiali ne sono stati le conseguenze.

    Occorre trovare un equilibrio tra queste due istanze. Nell’interesse comune di tutti.

    Gianni

    Mi piace

    • Gior

      Tanti fatti fanno pensare che se le “multinazionali” e “le nazionali”, cioe’ i loro ricchi soci in carne ed ossa, potessero agire ancora piu’ liberamente di quanto non possano fare ora, in accordo con supposti legittimi meccanismi, li vorrebbero raddoppiare o triplicare….i loro utili, senza preoccuparsi se cio’ abbia conseguenze di qualche tipo. Se cio’ avesse qualche effetto negativo per i “non soci proprietari” la gran dovizia dei guadagni non sarebbe un problema loro ma un problema religioso cioe’ del “mercato”. Noi italiani ne sappiamo qualcosa. mi sembra.

      Difficile che il bene comune prevalga, se le guerre sono progettate da ricchi per interessi e disegni propri e guerreggiate da altri. E’ sempre stato cosi’.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.