Cronicario: Consumiamoci così, senza risparmio


Proverbio del 13 aprile I figli sono il tesoro del povero

Numero del giorno: 3.700.000.000 Mercato dell’IoT in Italia

Se ai tempi del vecchio Boezio, ci fosse stata la statistica, il nostro avrebbe scoperto che la vera consolazione arriva da lì, altro che dalla filosofia. Anzi viene dall’Istat che oggi ha rilasciato un bellissimo resoconto della nostra contabilità nazionale recente dove fra altre cose leggo che “nel 2017 le famiglie hanno aumentato la spesa per consumi finali (+2,5% in termini nominali) in misura superiore rispetto all’incremento del reddito disponibile (+1,7%) e che di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie scende al 7,8% (-0,7 punti percentuali rispetto al 2016)”.

Poiché ormai tocca accontentarsi dei mezzi gaudii, capirete che sollievo quando ho scoperto che faccio media statistica nel mio esperto bordeggiare il deficit, visto che a furia di consumare più di quanto guadagno ormai consumo sempre più risparmio, dovendo persino fare i conti con un potere d’acquisto vagamente triste: lo 0,6% di incremento nel 2017, per giunta “in rallentamento rispetto alle tendenze registrate nel biennio precedente”. Che erano già lente peraltro.

Poi se proprio vi volete perdere nei numeri, vi farà piacere sapere che il grosso della crescita del valore aggiunto lordo è arrivato dalle imprese, che hanno prodotto più del doppio del valore delle famiglie, il cui contributo peraltro è in aumento, mentre è risultato nulla il contributo dello stato.

Ora questo assottigliarsi del risparmio fa di noi degli eroi, è bene saperlo. Sacrificare il futuro seguendo l’emozione del presente è davvero esemplare e soprattutto serve a migliorare l’umore nazionale, costantemente gravato dai menagramo. Consumarsi così, senza risparmio, è sicuramente un atto di patriottismo che andrebbe premiato.

Prima di congedarmi dall’Istat, che ormai mi ha consolato abbastanza, vi do giusto un paio di elementi da digerire nel corso del fine settimana. Il primo è che nel 2017 c’è stata una robusta crescita delle prestazioni sociali ricevute dalle famiglie, aumentate dell’1,7% e, nel dettaglio , un +1,1% di pensioni e rendite. E poi ci sono le imposte di cui è meglio non parlare, ma che è bello far vedere.

E prima di dirvi ciao, vi lascio con una suggestione che mi ha suggerito la Banca di Francia, che ha notato una cosa che molti sanno ma moltissimi ignorano.

In pratica dal 2008 gli unici che hanno trovato lavoro sono gli ultra cinquantenni. E i giovani che fanno?

Godersela fino a 50 anni e lavorare fino alla morte: mi sembra il paradiso in terra.

A lunedì.

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