Cronicario: L’alba dei DEFunti viventi


Proverbio del 28 settembre Il cielo fa sempre il nido all’uccello cieco

Numero del giorno: 4,6 Calo % borsa italiana alle 14.00

Mi sveglio che l’Italia sembra un film di Romero: orde di morti viventi assediano il supermercato dove sono insediati un gruppo di vivi morenti, per fame o azzannamento, vai a sapere, e tutti insieme appassionatamente popolano la pellicola di questo inizio d’autunno nostrano.

Capirete che spavento. Spread che riparte e borsa in crash, tirata giù dalle banche. Le prime DEFunte sono loro. Poi ci sono il Gatto e la Volpe, all’anagrafe ministri e vicepremier, che si dilettano con allocuzioni vagamente etiliche del tipo che “abbiamo abolito la povertà” o, meglio ancora, che “i mercati se ne faranno una ragione”. In fondo mica si devono lamentare. Anzi dovrebbero pure ringraziarci che ci facciamo ancora prestare i soldi da loro, pagandoli profumatamente a tassi calmierati dalla Bce (ancora per poco) anziché produrli in casa come farebbe un qualunque buon padre di famiglia.

Il Gatto e la Volpe sono degni del Pinocchio che regge il moccolo al governo, che senza alcun timore del ridicolo  giura che hanno previsto “meccanismi per evitare di superare il deficit previsto”. Mi viene da pensare  ai morti viventi che lanciano l’attacco all’ingresso principale del supermercato mentre i vivi morenti fanno resistenza praticamente con i manici di scopa. Un po’ come ha fatto ieri notte il ministro dell’economia che rima sempre con mammamia e adesso finalmente sapete perché. Il nostro beneamato è il più DEFunto di tutti. Sentire che rimane al suo posto perché L’uomo del Colle ha detto sì, mi ha commosso.

Ma soprattutto DEFuntissimi sono quei fenomeni che ieri notte ballavano la rumba a MonteCitterio, ops scusate, Montecitorio, per festeggiare l’abolizione della povertà ignorando la statistica e la storia che insegnano quanto sia poco propizio vendersi la pelle prima dell’orso. Avranno tempo di ricredersi. Nel frattempo proveranno anche ad abolire i mercati con un decreto legge. Quindi tenetevi pronti.

DEfunti siamo anche io e voi, che pensavamo di esser quelli che stavano dentro il supermercato e invece già da un pezzo c’avevano mangiato. Ora si tratta solo di spolparci. Ma allora chi c’è dentro il supermercato? E chi l’ha detto che c’era qualcuno. Quello era il film. Qui da noi, nel giorno dell’alba dei DEFunti viventi, il supermercato è solo pieno di roba. Ma ancora per poco.

A lunedì.

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