Cronicario: La Verità del cambiamento di governo


Proverbio del 28 novembre Non serve dare uno specchio a un cieco

Numero del giorno: 45.000 Calo nascite in Italia fra il 2014 il 2017

Avrei tanto voluto esser lì, nell’aula sorda e grigia (ma più che sorda, immemore) ad ascoltare il ruggito del coniglio, incarnato dai tempi di Quintino Sella dal ministro dell’Economia, che non a caso nel governo del cambiamento rima con Mammamia, mentre provava a spaventare col buon senso i parlamentari infreddoliti dall’autunno del nostro scontento. Ci aveva già provato a usare il buonsenso, il professor Mammamia, ma con scarso costrutto.

Ma adesso suona la campana e non provateci nemmeno a chiedere per chi. Sicché il nostro brav’uomo ha rimesso il cipiglio del docente poco paziente e ha starnazzato come l’oca del Campidoglio davanti ai barbari discenti facendo risuonare il suo grido di dolore. L’opinione della Commissione europea sulla manovra italiana “apre alla prospettiva di procedura infrazione sul debito, una prospettiva che pone il governo e il Parlamento sovrano di fronte alla necessità di assumere una decisione di forte responsabilità e di attuare una operazione di verità”.

No dico, la verità capite? Quelle parole tipo che “dobbiamo tenere conto dell’incerto contesto economico in cui ci troviamo e dell’alto livello dello spread”. E che si deve puntare “da una parte a rafforzare le misure di rilancio dell’economia e dall’altro ad una maggiore prudenza di spesa. Un dilemma che richiede un serio bilanciamento delle politiche”.

O peggio ancora ricordare “la necessità di non divergere dalle regole europee”, la qualcosa avrebbe ulteriori “effetti negativi sulla crescita e sulla politica espansiva, facendo aumentare il costo di finanziamento del debito”. Dire la verità, capite, a una massa di utili cliccatori compulsivi.

Vi risparmio le accuse ai governi precedenti di aver aumentato la spesa corrente malgrado i benefici del QE perché lo sanno anche i bambini che questo governo vuole fare la stessa cosa, mentre vi segnalo il saliente commento di vicepremier Uno (o Due, come preferite) che, ascoltato il ministro Mammamia, si è talmente spaventato che ha promesso che “ce la metteremo tutta ad essere responsabili verso i cittadini e verso l’Ue”.

Sicché m’è apparso evidente in cosa consista l’Operazione Verità annunciata dal ministro Mammamia. Il governo del cambiamento si prepara al cambiamento di governo. O almeno del ministro.

A domani.

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