Cronicario: Il commercio s’ammoscia, teniamo (Ma)duro


Proverbio del 24 gennaio Il grande talento richiede molto per maturare

Numero del giorno: 625.000 Crescita assunzioni stabili in Italia nei primi 11 mesi 2018

La buona notizia del giorno è che finalmente anche il nostro attivo commerciale si sta riducendo. Per adesso solo quello extra Ue, ma ci stiamo attrezzando per il resto.

Notate come i flussi siano perfidamente in robusto calo nei confronti dei nostri amici e futuri alleati che portano avanti la bandiera dell’internazionale sovranista, che hanno profuso ampi auguri al nostro eroico presidente Venezuelano, che sul sovranismo, specie monetario, non ammette rivali

e oggi viene questionato in patria da un manipolo di globalisti al soldo del capitale estero.

E’ una meravigliosa notizia che i nostri attivi commerciali diminuiscano perché finalmente si verificherà quanto auspicato dal famoso ministro Pamplona, ossia l’esaurimento del diabolico attivo di conto corrente che significa risparmio inutilizzato “che è quello che manca alla domanda interna italiana, che non può essere attivata per i vincoli europei”. La celebre teoria del risparmio contrazionario.

Peraltro è chiaro a tutti che l’attivo commerciale è una cosa brutta anche perché un paese che si rispetti dovrebbe essere in grado di prodursi quello che gli serve o almeno imparare a farne a meno.

E poi non si dovrebbe perdere tempo a inviare merci all’estero che potrebbero agevolmente essere utilizzate in casa propria.

E tutto questo spiega perché il nostro meraviglioso gobierno de cambio abbia speso parole illuminate e ardite a favore dei dazi. E’ del tutto naturale che un paese come il nostro, che ha attivi commerciali che generano risparmio interno che non possiamo utilizzare per colpa dell’Ue faccia di tutto per ridurlo. E dobbiamo ringraziare i nostri alleanti sovrani, che speriamo di imitare presto un giorno, che stanno riducendo il loro deficit bilaterale con noi per aiutarci. Dobbiamo avere ancora un po’ di pazienza – finché l’attivo commerciale non si ammoscerà del tutto e finiremo in deficit espansionistico – ma non c’è da preoccuparsi. Noi teniamo (Ma) duro.

A domani.

Ps Se dubitate che qualcuno possa mai prendere sul serio questo programma di governo, guardate questo grafico.

E poi rassegnatevi.

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