Cronicario: Alla ricerca della ricchezza Spreaduta


Proverbio del 16 maggio I piedi vanno dove va il cuore

Numero del giorno: 19.680 Vendita italiane di immobili in nuda proprietà nel 2018

Nella Canzonissima del lamento, che ogni giorno è come musica per le nostre orecchie depresse, oggi mi sento di assegnare il primo premio a quella tale associazione di commercianti che, in combutta col notissimo istituto di ricerca, sempre quello, oggi fa dire al suo presidente parole che dovrebbero essere scolpite sulla pietra dura del nostro scontento: “La crescita perduta negli anni sembra irrecuperabile. Dal 2007 a oggi abbiamo perso circa 20mila euro di ricchezza pro capite, di fronte a questa situazione serve un progetto credibile di riforma fiscale e taglio delle tasse”.

Ora io non ho la minima idea di come l’illustre presidente abbia calcolato questo dato, però ne ho trovato un altro che racconta una storia diversa, meno popolare di sicuro e perciò nascosta nel meandri delle contabilità ufficiali.

Dai dati Bankitalia, espressi a valori correnti, leggo che la ricchezza netta, quindi senza debiti, delle famiglie è passata dai 9.333 miliardi del 2007 ai 9.742 del 2017. E pure mettendoci dentro che la popolazione nello stesso tempo è aumentata di 864.683 anime, viene comunque fuori che la ricchezza (se quella si riferiva il nostro eroe) è aumentata da 156.543 pro capite a 161.067. Poco ma meglio di niente. Anzi: meglio di perdere ventimila euro.

Lo so, anche io ho un sacco di dubbi, quando mi avventuro in certi contabilità. E non solo. Per esempio, a differenza di tanti anche al governo, dubito molto del fatto che continuare a dire chissenefrega dello spread quando sia quasi tornato a quota 300 faccia bene alla nostra ricchezza espressa in Btp, per fare un esempio. Che non sono solo quelli – pochi – che avete in tasca voi come me, piccoli risparmiatori degli spicci, ma quelli delle banche e delle assicurazioni, che ne hanno un filino di più e soprattutto sostengono la finanza dello stato, per dire la prima cosa che mi viene in mente.

Secondo voi che succede a questa ricchezza quando aumenta il differenziale sui Btp? Esatto: rischia di finire perduta. Spreaduta, per meglio dire. Hai voglia a ricercarla.

A domani.

PS il governatore di Bankitalia ha detto che il carospread sta iniziando a pesare sui prestiti bancari ossia quelli che dovrebbero sostenere gli investimenti e i consumi (il nuovo smartphone, avete presente). Bene, spreaduti anche quelli.

  1. Massimiliano Fazzi

    Il presidente Sangalli ha sostanzialmente ragione, perché evidentemente l’Ufficio Studi di Confcommercio (Outlook Italia 2019) ha calcolato i “valori reali pro capite” attualizzati al 2019, ossia tenuto conto dell’inflazione.

    Vedi: https://www.confcommercio.it/documents/10180/13866902/LE+CHART+UFFICIO+STUDI/bfa38038-c754-4eaf-b4f3-e490a1f2e8fc.

    Non so donde ricavino i valori della “ricchezza totale”, ma se prendiamo i dati analoghi dalla tabella di Bankitalia (2005-2017) e li attualizziamo al 2019 (per uniformità di confronto), otteniamo euro 187179 (2007), 166938 (2013), 164840 (2017), il che restituisce una perdita di ricchezza netta pro capite ATTUALIZZATA di circa 22300 euro, SOLO FINO AL 2017.

    Non sono poi così sprovveduti, in Confcommercio.

    Cordiali saluti

    Massimiliano Fazzi

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    • Maurizio Sgroi

      salve,
      la ringrazio per il link e il ragionamento. avrà sicuramente ragione lei: ha senso confrontare i valori costanti al posto di quelli correnti, anche se credo meno al fatto che i valori reali corrispondano a una nostra reale percezione. Voglio dire: non credo che un soggetto economico prenda le sue decisioni dopo aver attualizzato il suo patrimonio. Ma comunque mi ha talmente convinto che non ho neanche rifatto i conti. Non sono così sicuro che dal 2017 in poi ci sia stato un ulteriore calo, ma è una questione di lana caprina. Quel che è conta è l’approccio: alimentare il piagnisteo e chiedere a uno stato già sfinito, dal mio modesto punto di vista, ci ha condotti dove siamo adesso. Un luogo poco confortevole che non aiuta né la nostra ricchezza né la nostra autostima. Ma spero come sempre di sbagliarmi.
      Ricambio i saluti cordiali.

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