I più letti del 2020 e un augurio di buone cose a venire

A fine anno è sempre buona prassi fare un po’ di bilanci, se non altro per ricordare cosa si è fatto e cosa non si è riusciti a fare nel corso di dodici lunghissimi mesi, peraltro funestati da una pandemia di quelle che capitano ogni secolo.

La prima cosa da dire è che il nostro piccolo blog è cresciuto ancora, aumentando i suoi lettori e i suoi sostenitori, per adesso solo morali, ma domani chissà. Stiamo progettando un’evoluzione che speriamo possa condurci a uno strumento di informazione diverso. Ne parleremo a suo tempo.

I contenuti sono molto cambiati da quando, ormai oltre otto anni fa, questo blog vide la luce, seguendo l’evolversi degli interessi di chi lo scrive, che sono erratici e imprevedibili e forse per questo sorprendenti. Non solo per chi legge, ma anche per chi scrive. Quest’anno abbiamo viaggiato fra storia, finanza, economia, geopolitica, nel (disperato) tentativo di scrivere la cronaca di un mondo strapazzato e impaurito. I tanti post pubblicati nel 2020 sono il frutto di questo peregrinare.

Ma la cosa interessante che si osserva guardando le statistiche di fine anno – peccato veniale di una persona innamorata dei numeri – è che molti dei post più letti si riferiscono agli anni passati, e per giunta fanno parte di corposi approfondimenti. Ne ho dedotto che sto seguendo il vecchio precetto che anima questo blog – un pezzo è buono se merita di essere riletto anche dopo anni – e questo per me è motivo di grande soddisfazione. In un mondo che vive di emozioni istantanee e poi le dimentica, è bello sapere che qualcosa rimane e che ci sono persone interessate al ragionamento anche quando richiede fatica.

A seguire vi propongo l’elenco della nostra top ten del 2020. Prendentela come una curiosità di fine anno e come il mio personalissimo modo di augurarvi un felice anno a venire. Mai auguri furono più necessari.

Buone cose a tutti. E buona lettura.

I crediti invisibili della banca centrale 

Come funziona la pensione pubblica in Cina

Cosa succede se la banca centrale cancella i debiti del governo

Spesa pubblica improduttiva: eccola qua

Di cosa parliamo quando parliamo di ceto medio 

Il debito magico delle banche centrali

La socializzazione dei profitti delle banche centrali

La rivoluzione emergente delle catene globali del valore

L’economia ai tempi dello Zero lower bound

How the Northern European countries can get Italy to reform. Three recommendations

 

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