Cartolina. Brothers in arms

Quando i tanto esecrati anni ’80 producevano quella globalizzazione selvaggia che tanto scandalizza i nostri benpensanti, con l’URSS a consegnare alla storia la sua triste esperienza politica, la spesa per gli armamenti lentamente declinava, consegnando il mondo agli anni Novanta, quando la spesa complessiva si inchiodava intorno ai 1.000 miliardi, che comunque non sono pochi. Poi gli anni Novanta finirono, e cominciò il nuovo secolo, portando con sé diversi guai. E la spesa militare iniziò a salire. Col rallentare dei commerci, che è un modo pacifico di competere, accelera la spesa militare, che è un modo poco pacifico di competere. Al punto che adesso, quando da un pezzo ha superato i 2.000 miliardi, molti ricordano un’altra corsa agli armamenti che nessuno ha dimenticato: quella che mise fine alla Belle époque. La storia non si ripete, ovviamente. Ma quando si somiglia c’è sempre da preoccuparsi. Almeno un po’.

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