Cartolina. I soldi fanno (più) soldi

La saggezza popolare ricorda molto opportunamente che i soldi fanno soldi, ma sbaglia quando aggiunge che la miseria genera miseria. Non bisogna fargliene una colpa: quando furono coniati i proverbi non c’erano ancora i diritti acquisiti e tantomeno i governi redistribuivano con la tassazione una buona parte della ricchezza. Rimane il fatto che i ricchi diventano più ricchi dei più poveri, quando la ricchezza aumenta, ma se guardiamo i dati Ocse, che vanno presi con le pinze del buon senso statistico, osserviamo che i redditi del 10 per cento più ricco, in circa venticinque anni, sono cresciuti del 50 per cento, quelli del 10 per cento più povero di quasi il 40 e quello medio e mediano, dove si annidano le differenze, intorno al poco più del 40 per cento. Insomma, i redditi sono cresciuti per tutti e non con differenze così estreme. I soldi fanno soldi, come nel passato. E chi ne ha di più ne fa di più. Ma la miseria non fa più solo miseria.

Un Commento

  1. Avatar di Eros Barone
    Eros Barone

    Dai dati Oxfam, a loro volta mutuati dai dati del Wef, non si ricava una conferma, bensì una smentita di quanto afferma, a consolazione dei “felici e sfruttati”, l’autore di questo post. È vero, semmai, proprio il contrario, che poi corrisponde a quanto afferma il proverbio da lui citato: i soldi generano soldi, la miseria genera miseria. E valga il vero: nel 2024 il 5% più ricco delle famiglie italiane, titolare del 47,7% della ricchezza nazionale, possiede quasi il 20% in più della ricchezza complessivamente detenuta dal 90% più povero; la metà più povera delle famiglie italiane detiene appena il 7,4% della ricchezza nazionale; come se non bastasse, nel 2024 la ricchezza dei miliardari italiani è aumentata di 61,1 miliardi di euro – al ritmo di 166 milioni di euro al giorno – raggiungendo un valore complessivo di 272,5 miliardi di euro detenuto da 71 individui. Orbene, l’Oxfam ha calcolato che l’ammontare di questa ricchezza spropositata permetterebbe di coprire l’intera superficie della città di Milano con banconote da 10 euro. Infine – last but not least – il 63% della ricchezza miliardaria in Italia è frutto di eredità (onore al merito!). Dopodiché, il signor Pangloss ci assicura che “i redditi sono cresciuti per tutti e non con differenze così estreme”.
     

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    • Avatar di Maurizio Sgroi
      Maurizio Sgroi

      Salve,
      Il post parla di reddito e non di ricchezza. Lei sa benissimo la differenza. I dati che ho riportato sono OCSE, che ha sicuramente meno tesi da difende e ripetere di Oxfam. Detto ciò ognuno è libero di credere a ciò che più lo conforta. Vale per me. Ma anche per lei.
      Grazie per il commento.

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  2. Avatar di Eros Barone
    Eros Barone

    Il reddito, in economia, può essere definito come un flusso di ricchezza durante un periodo di tempo. Ma fare un’analisi dei flussi di reddito senza tener conto della ricchezza posseduta è lo stesso che limitarsi a considerare, in un’indagine poliziesca, la pistola che ha sparato senza prendere in considerazione il soggetto che ha sparato e le munizioni di cui si è servito. Escludendo che la sua intenzione sia quella di edulcorare la realtà attuale del capitalismo monopolistico e di scotomizzare l’enorme estensione del parassitismo che da tale realtà deriva, il suo errore è di natura concettuale, non di maggiore o di minore affidabilità dei dati tra Ocse e Oxfam né del relativo potere consolatorio.   

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