Etichettato: MES riforma conte

Cronicario: What a Mes(s)


Proverbio del 2 dicembre Se cammini sulla neve non puoi nascondere le orme

Numero del giorno: 3,7 Aumento % vendite libri in Italia nel 2019

La cosa assolutamente impagabile dei social-isti nostrani – nel senso gli viene naturale e lo fanno gratis – è che la loro capacità di prendere posizione è inversamente proporzionale alla conoscenza dei fatti. La vicenda del MES, ad esempio, avete presente no?

Si avete presente. L’opposizione arma una caciara pazzesca accusando il governo di aver svenduto i risparmi degli italiani, l’ultima ancora della serenità nazionale (pensate come stiamo) per raccattare qualche consenso. Il governo ha risposto poco fa per bocca del Primo Minestra, che oggi si è esibito in una delle sue lezioncine leziose accusando sostanzialmente l’opposizione di dire minchiate.

Conclusione: i tifosi dell’una e dell’altro se le suonano di santa ragione sui social, ultima frontiera. I lettori occasionali di questa roba sono i più divertenti. Alcuni pensano che il MES sia un’abbreviazione del Messico e propongono di alzare un muro. Altri hanno intuito che è una creatura dell’Ue, che comunque è una vecchia stronza e quindi va bene litigarci per principio. Altri ancora – che poi sono quelli più rumorosi – se ne infischiano: vogliono far cadere il governo sognando di governare loro e fare le stesse cose.

Intanto fuori dai social scatenati sul futuro del MES succedono cose. Tipo il gasdotto russo cinese che correrà per tremila miglia dalla Siberia alla Cina, o quello russo turco che correrà per mille chilometri a due km di profondità sotto il Mar Nero. Ma a noi che ci frega? Una nube di gas russo ci soffocherà e noi vivremo felici e contenti.

#MESorotto.

A domani