Etichettato: perdita pil coronavirus

Cronicario. Uno starnuto da 250 miliardi (non) ci seppellirà


Proverbio del 12 febbraio Per smuovere una montagna si comincia dalle piccole pietre

Numero del giorno: 24.830 Ftse Mib di Milano in mattinata, tornato ai livelli del 2008

Visto che là fuori si ostinano a spauracchiarci col coronavirus – riuscendoci peraltro benissimo – ho preso spunto dal peggiore spauracchio possibile – perché tocca le corde sensibili del portafogli – e ho pensato di buttarvelo fra i piedi cosi vi togliete il pensiero e passate al dolce.

La fonte è una nota agenzia di rating, che deve aver pensato di far qualcosa dopo che la nota controllora della sanità internazionale (la stessa che all’inizio aveva detto che il virus cinese non era poi così pericoloso, salvo rettificare in corsa al crescere dell’isteria collettiva) se n’è uscita affermando che il virus incoronato era peggio del terrorismo, ossia del male assoluto contemporaneo, visto che ogni epoca ha il suo.

Ma siccome non può esserci nemico pubblico senza danno economico ecco che la nota agenzia ha subito stimato che il maledetto Covid-19, nome in codice del male assoluto, costerà 0,3 punti di pil mondiale quest’anno.

Per darvi un’idea, Usando come punto di riferimento il Pil mondiale del 2017, pari a poco più di 80 trilioni (80.000 miliardi) lo 0,3 vale circa 250 miliardi.

Scommetto che adesso siete terrorizzati.

A domani.