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Cartolina. Il connubio del credito


Fra le cose che dobbiamo ricordare, per comprendere lo spirito del tempo, c’è un numeretto che racconta meglio di mille discorsi cosa sia accaduto nell’ultimo decennio. Il numero è 29 e quota l’ammontare dei crediti esteri bancari concessi globalmente al settore pubblico, sul totale dei crediti. In pratica un prestito su tre delle banche è diretto ai governi. Dieci anni fa questa percentuale era al 19 per cento. Quindi i prestiti erano uno su cinque. Dal che dovremmo dedurne che il settore pubblico si conferma come il miglior prenditore di credito dell’economia, come d’altronde mostra il gagliardo aumentare del debito pubblico, notoriamente controparte del credito privato. Quello fra banche e governi è il perfetto connubio, se ci pensate bene. E poiché siamo in piena pandemia, e i governi non ne hanno mai abbastanza di credito, e i privati ne hanno sempre meno bisogno, magari fra dieci anni i prestiti al settore ufficiale saranno arrivati al 50 per cento. La strada del capitalismo verso l’ideale cinese è lunga. Ma non abbiamo fretta.

Cartolina: La mezzanotte del Mezzogiorno


Il futuro che si prepara per il Mezzogiorno d’Italia, secondo quanto prevede l’Istat è abitato per metà da vecchi e bambini, nella proporzione di tre anziani e mezzo, forse quattro, per un giovane e per metà da popolazione in età lavorativa, che perciò dovrà farsi carico di tutti, con l’aggravante d’esser meridionale, ossia in costante debito di lavoro. Il Meridione avrà sempre meno persone, perché molti non ce la faranno e andranno via, riscoprendo la sua vocazione di deserto, che ben si attaglia ai suoi climi secchi e i suoi colori tersi. Un deserto abitato da tanti vecchi che attendono di dipartire e pochi bambini addestrati a partire con l’altra metà del cielo a sgobbare. Il futuro che si prepara per il Mezzogiorno d’Italia, secondo quanto prevede l’Istat, è quello della mezzanotte: l’ora dei fantasmi.