La conversazione continua


  1. Difficile pensare che noi Europei metteremmo a rischio i finanziamenti concessi alla Russia: 50 miliardi da parte della Francia, 29 dall’Italia ma sopratutto 170 miliardi d’esposizione delle banche italiane verso i Paesi dell’UE centrale e orientale.

    Oltre i beni che esportiamo in Russia, s’aggiunge la dipendenza europea al metano russo di circa il 30%.

    Ci sono dei seri dubbi che il shale gas americano sia un’altra bolla pronta ad esplodere.

    L’avvenire ci dirà se l’Europa saprà consolidare una via di mezzo entro due potenze che in fin dei conti dispongono abbastanza per distruggerci tutti insieme.

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