Tanti saluti al 2016, anno dei record. Ma il 2017 ci stupirà


Che anno il 2016. Inizia malissimo e finisce fra gli applausi, con i mercati in grande spolvero che promettono un 2017 pieno di soddisfazioni, quando ancora fino a un paio di mesi fa l’intonazione era ancora malinconica. Ma adesso la musica è cambiata. Nel suo ultimo quartely review la Bis, la banca dei regolamenti internazionale di Basilea, fine osservatrice dei sommovimenti finanziari si chiedeva che se non fosse improvvisamente cambiato il paradigma dei mercati. Quello che si basava su politiche monetarie lente e grande dipendenza dagli umori delle banche centrali, inaugurandosi un’età dove invece la normalizzazione monetaria è vista come salutare e il ruolo di acceleratore della crescita viene affidata alle politiche di stimolo fiscale dei governi. Ma sarà vera gloria?

Le due grandi incognite dell’anno che verrà, ossia l’andamento della Brexit in Europa e l’insediamento della amministrazione Trump negli Usa serviranno a capire quale sarà l’aria che tira per l’anno nuovo. Ma prima di avventurarci nelle previsioni può essere utile fare una rapida retrospettiva dell’anno trascorso, visto che in fondo le situazioni che andremo ad esaminare sono le stesse che ci lasciamo alle spalle. I mercati guardano alle trimestrali assai più che al capodanno.

Cosa ricorderemo di questo 2016? Sicuramente la straordinaria euforia seguita alle elezioni del nuovo presidente americano. Uno spettacolo del genera non si vedeva dai tempi dell’elezione di Reagan. L’indice americano Dow Jones, che vivacchiava sotto i 18.000 punti ai primi di novembre, chiude l’anno a quota 20.000 dopo aver superato per 43 volte il suo record storico. La convinzione che il nuovo presidente metterà le ali all’industria americana, abbassando le tasse e spendendo a piene mani al tempo stesso, ha nutrito la propensione all’irrazionale che gonfia i mercati nei periodi buoni, salvo poi incendiarli al ribasso quando l’aria cambia. Ma finché dura fa verdura, dice il proverbio. E chi può si gode i rialzi.

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