Cronicario:Il surplus biondo che fa impazzire il mondo


Proverbio del 9 febbraio L’invidia per l’amico ha il sapore della zucca amara

Numero del giorno: 600.000 Barili di petrolio iraniano venduti ogni giorno all’India

E per cominciare in bellezza: il surplus tedesco. Nel 2016 il saldo di conto corrente è stato positivo per 266 miliardi, fra merci e redditi, in crescita rispetto ai 252,6 del 2015, quindi se vi volete incazzare coi tedeschi è un’occasione d’oro.

trump

Poi se proprio volete approfondire – ma di sicuro non è il caso dei tanti che si vogliono solo incazzare – dovreste notare che è vero che i tedeschi hanno esportato beni per 1.207 miliardi nel 2016, ma è vero pure che ne hanno importati per 954.

fumetto

Perché è vero pure che i tedeschi hanno fatto il record commerciale di sempre nel 2016, superando l’altro record dell’anno scorso, ma altrettanto che se si spezzano le reni ai tedeschi, succede la stessa cosa pure a quelli che vendono loro varie robe, fra i quali, manco a dirlo, ci siamo noi. Perché questo è il paradosso del commercio tedesco che fa impazzire il mondo: a loro rimane il grosso, ma una bella fetta lo ridanno indietro. Dall’eurozona, in dettaglio, prendono 441 miliardi per le loro vendite, ma ne restituiscono in forma di acquisti 428. E scusate se è poco. Sicché ve la faccio semplice: volete punire la Germania per il suo successo? Fate pure, ma state punendo anche voi stessi.

fenomeni

Vorrei che qualcuno lo spiegasse anche a Mister T, che ce l’ha con la Germania e con il resto dei suoi partner commerciali eccedentari, ma non ci spero, anche perché laggiù tira tutta un’altra aria. Raccontano che tre grandi industrie che rappresentano i colossi della produzione di grano e etanolo si siano rivolti al governo per chiedere protezione contro le importazioni di questi prodotti dalla Cina, dimenticando però che gli Usa sono il maggiore esportatore, dopo la Germania, di carne di maiale in Cina. Ora non è uno ti compra il maiale se tu gli impedisci di venderti il grano. Lo capirebbe un bambino. Quindi per gli adulti è impossibile.

rassegnati

A quelli che oggi hanno letto sui giornali la notizia che la paura dell’eurocrack (reloaded) sta spingendo i capitali verso i paesi emergenti consiglio di guardare questa bella figurina diffusa oggi dall’IIF

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perché sarà pure bello credere a certe storie, ma non credeteci troppo, sennò poi vi tocca fare come quel tale che un bel giorno si sveglia e scopre che le banche portoghesi hanno un problema. S’è svegliatooo (cit.). Notizia che merita di finire d’ufficio nei

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Ai più feticisti suggerisco invece di sbirciare le principali voci dei bilanci bancari diffuse da Bankitalia dove c’è persino una buona notizia, laddove i prestiti alle famiglie a dicembre sono cresciuti dell’1,9%. Preferisco non sapere per cosa.

Concludo con una nota di ottimismo che arriva dritta dall’Ocse.

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La trappola della bassa crescita persiste dice l’ottima Catherine L. Mann, capo economista. A nessuno viene il dubbio che non sia un problema. Infatti è un’opportunità.

A domani.

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